Paradosso Molise: spopolamento continuo ma cresce il consumo di suolo

E’ la nostra regione quella in cui è più evidente la mano dell’uomo

In termini percentuali la regione dove si è consumato più suolo in tutta Italia è il Molise con uno 0,4 %. Il dato emerge dal rapporto del Sistema Nazionale di Protezione dell’Ambiente che evidenzia una crescita nazionale netta di 51,7 chilometri quadrati del suolo coperto in maniera artificiale dal 2019 al 2020.

Suolo consumato pro capite: il Molise presenta il valore più alto

“In termini di suolo consumato pro capite”, segnala il rapporto, “i valori regionali più alti risentono della bassa densità abitativa tipica di alcune regioni. Il Molise presenta il valore più alto (576 metri quadri per abitante) oltre 200 metri quadri in più rispetto al valore nazionale (356 metri quadri per abitante), seguita da Basilicata (571 ) e Valle d’Aosta (559 ).

Lazio, Campania, Liguria e Lombardia presentano i valori più bassi e al di sotto del valore nazionale. Limitandosi alla crescita annuale, Molise e Abruzzo sono le regioni che presentano valori superiori al doppio del dato nazionale sul consumo di suolo pro capite (0,87 metri quadri per abitante) mentre in Liguria si registra il valore più basso (0,22 metri quadri per abitante)”.

Il rapporto evidenzia come in  un periodo storico in cui la popolazione italiana sta diminuendo, il consumo di suolo non segue invece la stessa direzione.

Un’analisi della distribuzione in relazione alla dimensione economica regionale”, si legge ancora, “è effettuata attraverso il confronto del suolo consumato e del consumo 2018-2020 con il PIL regionale e il numero di addetti all’industria. Questa analisi evidenzia che il suolo consumato per unità di PIL ha una notevole variabilità tra le regioni, con i valori più elevati dell’indicatore in Molise (2,7 ettari per milioni di euro di PIL) e in Basilicata (2,45), più del doppio del valore nazionale (1,2) e di Trentino-Alto Adige, Liguria, Lombardia e Lazio che hanno valori sotto l’unità. 

Il consumo dell’ultimo anno vede in testa il Molise (101 metri quadri per milioni di euro di PIL), a seguire Abruzzo (75) e Sardegna (72). Calabria, Sardegna e Basilicata registrano i valori più alti di suolo consumato rispetto al numero di addetti impiegati nell’industria.

Nella variazione annuale il Molise è invece al primo posto con 89 metri quadri di suolo consumato per ogni addetto, molto di più della media italiana di 13,6 metri quadri per addetto. Concentrando l’analisi solo sugli addetti nel settore delle costruzioni la situazione è simile con Molise, Sardegna e Abruzzo che registrano valori superiori al doppio della media nazionale (39 metri quadri di consumo di suolo tra il 2019 e il 2020 per addetto)”.