Pandemia di Foto, l’esperienza dell’istituto Ricciardi di Palata

L’intervista alla dirigente Tamara Viviana Isler che illustra il progetto

di Maria Saveria Reale


Tra le mille difficoltà insorte in seguito all’emergenza sanitaria Covid-19 e gli enormi sforzi tesi ad adeguarsi, nel mondo della scuola, all’innovazione tecnologica per venire incontro in tempi brevi alle esigenze dei ragazzi, è emerso forte l’impegno di dirigenti, docenti e famiglie che hanno trovato nella dimensione della didattica a distanza lo strumento per superare questo momento critico.
Positiva l’esperienza dell’Istituto Comprensivo “Ricciardi” di Palata che abbiamo voluto farci raccontare dalla dirigente Tamara Viviana Isler così da poter mettere in evidenza gli aspetti positivi e le potenzialità sviluppate, nel corso dell’emergenza, dalla scuola bassomolisana, nonostante i piccoli numeri che caratterizzano la frequenza ormai da anni. “Attraverso la didattica a distanza, avviata non appena è stato imposto il blocco dal Ministero, siamo riusciti – afferma il dirigente – a raggiungere tutti i ragazzi, di ogni grado, anche con l’aiuto dei diversi Comuni che compongono l’Istituto Comprensivo del Basso Molise, superando i problemi legati alla carenza di copertura dei collegamenti. Una didattica a distanza prevalentemente della solidarietà e del cuore che, grazie anche ai piccoli numeri dei bambini, in questa situazione emergenziale, ha giocato in maniera favorevole per lo svolgimento delle attività portate avanti grazie alla capacità delle docenti e alla collaborazioni delle famiglie”.
Il Dirigente, con grande spirito di intraprendenza, ha seguito meticolosamente l’attivazione della nuova didattica, e continuerà a farlo per tutta la durata della sospensione delle attività scolastiche; stimolando i docenti che hanno portato avanti il loro ruolo in modalità smart working e i genitori che hanno assistito i propri figli nello smart learning.
Manifesta soddisfazione la professoressa Isler per la serie di iniziative realizzate dal team dei docenti, estremamente collaborativo, riuscendo ad aiutare le famiglie ad affrontare il grande problema del digital divide, dovuto alla mancanza di dispositivi tecnologici, all’assenza di linee internet in grado di supportare le lezioni online o per incapacità di utilizzare le piattaforme. Particolare il progetto sperimentale “Pandemia di Foto”, condotto dalle insegnanti Mariantonietta Ricella, Sara Cannavino e Claudia Cogliandro del plesso di Guardialfiera attraverso il quale si è creato un percorso virtuale rivolto a realizzare una mostra, in cui sono stati custoditi e archiviati video, immagini, lavori svolti dai bambini attivi in un nuovo scenario. “La Mostra virtuale – Pandemia di foto”, realizzata dal Plesso di Guardialfiera non è altro che la sintesi e la raccolta dei lavori pensati ed eseguiti tramite “Padlet”, la parete virtuale con aree tematiche o angoli che hanno fornito ai discenti strategie idonee per apprendere i nuovi saperi.
Grazie ai diversi contributi erogati a livello nazionale per la didattica a distanza, l’ Istituto Comprensivo di Palata ha dotato le famiglie dei necessari tablet al fine di agevolare queste ultime nel loro impegno quotidiano, di mantenere vivo il tessuto sociale e garantire la formazione dei ragazzi. Con l’intento di contemperare le esigenze di più bambini di età diverse all’interno dello stesso nucleo familiare, ha smantellato l’aula informatica per assegnare i terminali a chi ne aveva bisogno.
Una nuova modalità di lavoro, apparentemente più agevole, che in realtà manca dell’ aspetto relazionale. Per questo l’ intero corpo docente, guidato sempre dalla mano sapiente del dirigente, ha creato in itinere situazioni stimolanti così da raggiungere ogni bambino e fornirgli le stesse opportunità che sono alla base di una buona didattica che esalta e difende il diritto allo studio, principio sacrosanto sancito dalla Costituzione.
Uno scenario nuovo in cui il mondo della scuola è stato improvvisamente catapultato da un giorno all’altro, trasportato nella dimensione della didattica a distanza (la DAD) attirando comunque l’attenzione dei discenti, attraverso l’utilizzo dei vari supporti telematici, come classroom o app per creare pareti virtuali con i vari angoli ai quali poter accedere per le attività laboratoriali; oppure google meet per riunioni collegiali rivolte ai docenti ed anche ad incontri scuola-famiglia.
Fondamentale è stata, per la buona riuscita delle iniziative intraprese nei vari plessi dell’Istituto Ricciardi, la capacità del Dirigente di lanciare essenziali impulsi all’intero corpo docente, di fornire gli adeguati stimoli in ogni plesso, in relazione alle attività in presenza, già precedentemente avviate in considerazione delle esigenze del contesto, anche e soprattutto in relazione al periodo emergenziale in corso. Con una evidente riuscita dei progetti per la crescita dei ragazzi, anche in un tempo di gravi criticità come quello attuale.

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