Palazzo d’Apollonio diventa un museo della moda

Progetto inserito nel Cis: 1,5 milioni di euro per restaurare l’antico edificio isernino che solo qualche anno fa era stato messo all’asta

Nuova vita per Palazzo d’Apollonio. Uno degli edifici storici di Isernia diventerà un museo della moda e sarà interessato da un intervento di restauro del valore complessivo di 1,5 milioni di euro. Con deliberazione dell’8 agosto 2019, la giunta comunale ha approvato il un progetto intitolato “Il filo di lana”, elaborato in house dall’Ufficio “Politiche pubbliche” nell’ambito del progetto integrato di valorizzazione dei tratturi, di cui è capofila il Comune di Campodipietra, che dovrebbe – il condizionale è d’obbligo vista la crisi di governo – per oltre 129 milioni nell’ambito Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) Molise.

“Il filo di lana” – fanno sapere dall’Ufficio Politiche Pubbliche di Palazzo San Francesco – segue un percorso concettuale che origina dal tratturo Pescasseroli-Candela, che attraversa Isernia e che nell’attuale villa comunale vedeva una importante stazione di posta, dove le greggi si riposavano e i pastori finalizzavano il loro lavoro con gli scambi commerciali.

Isernia, infatti, era una importante città industriale, in quanto ricca d’acqua che, in epoca pre-moderna costituiva la principale froza motrice. Ecco, quindi, secondo la ricostruzione storico-antropologica del concept, che non a caso qui sorgevano diverse cartiere e diversi lanifici, accomunati dalla presenza delle gualchiere, comuni ad entrambi i processi di lavorazione. Oltre ad abbondare la forza motrice (l’acqua), qui abbondavano anche le materie prime (pelli e lana di pecora), poiché fino al XIV secolo la scrittura avveniva sulla pergamena (o cartapecora), ricavata dalle pelli, poi via via sostituita dalla carta a base di fibre tessili come la lana. Quest’ultima ha generato anche le attività tessili e tutte quelle collaterali.

La contemporaneità isernina, soprattutto da un punto di vista industriale – è caratterizzata dall’ascesa della Ittierre e dal successivo declino. Per conservare il know-how ancora presente sul territorio, il concept “Il filo di lana” prevede sia la ristrutturazione di Palazzo d’Apollonio, sia la localizzazione di “pop-up lab” nel Centro storico. Nel primo, troverà posto un Museo della Moda (anche con sala conferenze e ambienti dedicati alla didattica), mentre i secondi punteranno a far riaprire i laboratori relativi a tutte le attività dell’intera filiera tessile.

Palazzo d’Apollonio che, va ricordato, è sottoposto a vincolo monumentale coprirà un’importante funzione di pubblica utilità ed un finanziamento di 1,5 milioni di euro. E pensare che nel 2015 lo storico palazzo fu addirittura messo all’asta dal Comune per fare cassa con un prezzo a base d’asta di 650mila euro.

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