Padre e figlio accusati di aver aggredito i vicini, revocati i domiciliari al genitore

L’avvocato Di Nardo: «Invalido al 100% per cecità totale, inverosimile che possa aggredire qualcuno al buio in aperta campagna»

In relazione alla notizia  relativa all’arresto di padre e figlio, in provincia di Isernia, accusati di aver spaccato la testa dei vicini per un terreno, all’esito dell’interrogatorio di garanzia degli arrestati tenutosi innanzi al Gip del Tribunale di Isernia il 10.6.2020, il Giudice ha revocato la misura cautelare nei confronti del padre per insussistenza delle esigenze cautelari.

«È stato dimostrato, infatti, – fa sapere l’avvocato Giovanni Di Nardo, difensore degli indagati –  che il padre è invalido al 100% in quanto non vedente. La circostanza esclude che vi possa essere pericolo di reiterazione del reato, atteso lo stato di cecità totale di uno dei presunti aggressori. Ciò, inoltre – continua l’avvocato Di Nardo – mina seriamente l’impianto accusatorio e la credibilità dell’intera ricostruzione operata dalle parti offese, essendo inverosimile che una persona invalida e non vedente possa aggredire taluno al buio in aperta campagna con l’intenzione di uccidere. Preciso, altresì, che gli arrestati avevano già denunciato i fatti dieci giorni prima della denuncia dei loro accusatori, riferendo di non aver aggredito, ma di essere stati da essi aggrediti. Il PM e il GIP di Isernia avevano, invece, ritenuto non veritiera la versione degli arrestati, evidentemente non sapendo che uno di essi era non vedente. La posizione del figlio verrà ora valutata dal Tribunale del Riesame, anche alla luce dei nuovi elementi e della revoca della misura cautelare a carico del padre».