Ospedale, i tassisti tornano all’attacco

Stanno organizzando un corteo delle loro auto bianche insieme ad allevatori e coltivatori che sfileranno con i loro trattori

FRANCESCO BOTTONE

Il gruppo “Tassisti di Roma per il Territorio e per l’Ospedale Interregionale di Agnone” di cui fanno parte tassisti Altomolisani e Altovastesi, da sempre sensibile alle problematiche provenienti dalla loro terra di origine, torna a farsi sentire in difesa dell’ospedale di Agnone, «fortemente preoccupato per le voci che in questi ultimi giorni si rincorrono circa ulteriori, possibili tagli ai residuali servizi ancora erogati dal “S. Francesco Caracciolo”».

I portavoce del comitato dei tassisti Tonino Schiappoli di Villa Canale, frazione Agnone, Arnaldo Sabelli di Poggio Sannita, Franco Amicone, Ady Cianci e Antonio Cirulli di Schiavi di Abruzzo affermano: «Noi “Tassisti di Roma per il Territorio e per l’Ospedale Interregionale di Agnone” autisti di professione sappiamo bene quali sono i tempi di percorrenza per raggiungere la città da un capo all’altro, così come siamo a conoscenza dei lunghissimi tempi di percorrenza per raggiungere Isernia o Campobasso dalle nostre zone, con un ammalato a bordo di un’ambulanza, su strade dissestate e tortuose.

Viabilità assolutamente impraticabile nei mesi invernali, con condizioni meteo che incidono pesantemente sulla percorribilità, con bufere di neve che spesso creano un completo isolamento, rischiando di dover rimanere impotenti, anche di fronte ad una vita da salvare. Noi Tassisti, con ci poniamo dunque al fianco di chi, meglio di noi, con determinazione, competenza, perseveranza e passione si occupa di mantenere viva una simile questione. Ci dichiariamo pronti a partecipare a tutte le iniziative che si riterranno necessarie in difesa del “Caracciolo”, ipotizzando già la data di venerdì 31 maggio come inizio delle manifestazioni che, oltre alla presenza delle nostre auto bianche vedrà sfilare anche i trattori e i mezzi pesanti degli allevatori locali, che in queste ultime ore ci hanno contattato in massa. – continuano i tassisti – Ringraziamo sentitamente tutti coloro che sono impegnati a salvaguardia della nostra sanità, in particolare Franco Di Nucci e Armando Sammartino, dell’Associazione “Art. 32” ed Enrica Sciulli dell’Associazione “Il cittadino c’è”. Ringraziamo, altresì, i sindaci che da sempre si battono per assicurare i servizi essenziali nei territori svantaggiati. Il nostro appello è dunque che questo ospedale, l’ospedale dei nostri padri, non venga smantellato ma al contrario, per quanto possibile, potenziato e comunque resti reale presidio territoriale a garanzia della popolazione che ancora vive e resiste, fra mille altre difficoltà, nei paesi di questo territorio. A tutela, in definitiva, del diritto alla salute, scolpito a caratteri cubitali in Costituzione. Ricordiamolo».

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