Ospedale da campo al San Timoteo, il sì anche di M5S a Termoli

Un ospedale da campo davanti al Pronto soccorso del San Timoteo viene visto di buon occhio anche dai componenti del gruppo dei consiglieri Comunali di Termoli. Nella nota stampa che pubblichiamo non mancano velati toni polemici, ma questa forza politica in Comune fa appello al buonsenso di tutta la classe politica affinché si valutino anche altre ipotesi.

“Non è questo il tempo delle polemiche. Dinanzi ad un nemico così subdolo e potente qual è il COVID 19 dobbiamo essere uniti ed aiutarci a vicenda. Ognuno deve fare la sua parte. Dal rispetto delle elementari norme (uso della mascherina, igienizzazione delle mani, distanziamento) all’azione mirata e coordinata da parte della politica senza distinzione tra minoranza e maggioranza. Non c’è tempo da perdere in sterili discussioni. Il nostro fine ultimo deve essere la tutela dei cittadini stanchi e spaventati e tra le tante azioni c’è anche quella di rassicurarli ponendo in campo interventi univoci. L’odierna Ordinanza emessa dal Sindaco di Termoli, la 66 del 21.02.2021 è la prova provata che non è tutto a posto e non lo era quando ad esempio chiedevamo di potenziare i controlli al Terminal bus o quando chiedevamo di interdire la circolazione dei pedoni nel Corso Nazionale o quando abbiamo abbracciato la battaglia della Guardia Medica e appoggiato le richieste dei sanitari. Oggi dobbiamo solo dare delle risposte e fornire un progetto serio. Ben vengano le tende dinanzi al PS ma muoviamoci sotto tutti i fronti. Ascoltiamo i sanitari in campo ormai da un anno e cogliamo da loro che combattono in prima linea i suggerimenti per far funzionare meglio i nostri ospedali. Potenziamo i trattamenti a domicilio, le USCA, facciamo tamponi gratuitamente, vacciniamo a tappeto. In piena emergenza la “Torre” a Campobasso non è pronta, i container non sono arrivati, il Vietri tra i vari tira e molla ancora non è utilizzabile. Il nostro Sindaco è anche Presidente della Provincia e nella sua veste fa parte dell’Unità di Crisi. Siamo certi che abbia battuto i pugni ma ora faccia sentire ancor più forte la sua voce e sappia che se occorre il nostro aiuto, per qualsiasi iniziativa, noi ci siamo, come sempre ci siamo stati quando il fine è il bene dei nostri concittadini. Il VIRUS continua a colpire e noi abbiamo il dovere morale dinanzi alla cittadinanza di non farci la guerra ma di unire le nostre forze per trovare soluzioni. Pretendiamo insieme, tutte le forze politiche, senza distinzione, soluzioni idonee a salvaguardare la salute dei nostri cittadini. Utilizziamo bene il nostro tempo e le nostre energie”.