Oratino e Ripabottoni omaggiano Arturo Giovannitti

Arturo torna a casa. Era il 1901, l’inizio di un nuovo secolo, quando Arturo Giovannitti lasciò Ripabottoni e partì per il Nord America. Da allora non fece più ritorno in Molise. Ma il suo ricordo si.

Da 19 anni, l’Associazione Culturale a lui intitolata, nata a Oratino nel 2002, gli dedica un Premio di Poesia. Un concorso letterario tra i più apprezzati da poeti e addetti ai lavori che, prima della pandemia, prevedeva il suo atto finale il 1 maggio: una data simbolo per i lavoratori di tutto il mondo e per quel poeta, definito il Bardo della Libertà, che seppe non solo battersi per i diritti dei più deboli e oppressi, negli USA dei primi anni del Novecento, ma seppe anche trasformare in versi straordinari il suo pensiero e le sue lotte. Da tre anni, invece, il Premio vive il suo momento celebrativo in agosto, all’aperto, dedicando ai presenti momenti di forte impatto emotivo. E quest’anno ci sarà una novità: la cerimonia di premiazione, prevista per il 6 agosto, alle 18, si svolgerà a Ripabottoni: il paese natale di Arturo Giovannitti. Una scelta impegnativa, fortemente voluta dagli organizzatori e accolta favorevolmente dalle istituzioni locali, che non solo mira a riportare, dopo 121 anni, Arturo a casa sua, ma lancia un messaggio forte e chiaro a chi, a Oratino, non tiene in minima considerazione l’impegno e la passione con cui l’Associazione Culturale Arturo Giovannitti porta avanti iniziative di promozione e valorizzazione delle peculiarità di questo territorio.

Così, sabato prossimo, Ripabottoni, grazie all’impegno di Don Gabriele Tamilia (parroco del paese), del Sindaco Orazio Civetta, del consigliere Domenico Piedimonte e della studiosa Gabriella Paduano, ospiterà la premiazione dei vincitori della XIX edizione del concorso letterario.

Saranno momenti emozionanti e si respirerà ancora una volta un’atmosfera unica e affascinante. La voce di Marco Caldoro, risuonerà nella piazza del paese, accompagnata dalla chitarra di GianMarco Rizzardi. I versi di Arturo e le poesie vincitrici, decise dalla inappuntabile e competente valutazione di Antonella Presutti, Gianna Piano, Giuseppe Cacchione, Giuseppe Pittà e William Mussini, membri della giuria tecnica, riecheggeranno nel paese natale di Giovannitti. Mentre gli autori delle liriche premiate avranno modo di assaporare la bontà di questa terra e la proverbiale ospitalità molisana.

Nello Bolognini, di Ancona, marito di Anna Elisa De Gregorio, l’autrice (scomparsa nel 2020) della silloge “L’ombra e il davanzale” prima classificata nella sezione “Edita”, Elide Braccio (molisana di Cantalupo che con “Ti lascio le pietre” ha vinto la sezione “Inedita” e Annalisa Rodeghiero di Padova, risultata prima tra le poesie singole a tema con “Nei cieli d’Europa”, potranno quindi vivere l’esperienza che, nelle diciotto precedenti edizioni, hanno vissuto altri loro colleghi: aggiudicarsi il “Giovannitti”, ma soprattutto conoscere ed incontrare Arturo. Il vero obiettivo degli organizzatori. Un’esperienza che vivrà anche Emanuela Dalla Libera, da Suvereto (LI), che ha vinto il premio speciale della giuria popolare con la poesia “Ero nata libera”. E che riceverà un dipinto che, da quindici anni, Dante Gentile Lorusso, artista oratinese, dona a questa sezione del concorso letterario.

Sarà Antonio Fatica, giornalista Rai, a coordinare i lavori della cerimonia di premiazione e siamo certi che anche in questa occasione si vivranno emozioni forti.

Insomma gli ingredienti per trascorrere una bella serata ci sono tutti. Non resta che partecipare.