Operazione “Pensa”, duro colpo ai beni frutto di spaccio e rapine

Polizia e Carabinieri hanno trovato nascosti in un muro 90mila euro, ricavato dell'attività di spaccio. Sei gli arresti

Nella prima mattinata di oggi a Campobasso e Lucera, personale appartenente alla Polizia di Stato/Squadra Mobile di Campobasso e Carabinieri Nucleo Operativo e Radiomobile di Campobasso ha dato esecuzione a 6 misure cautelari (due in carcere e quattro ai domiciliari) emesse dal gip del Tribunale di Campobasso su richiesta della locale Procura, per reati di rapina pluriaggravata (tre distinti episodi) e per numerose condotte di spaccio di sostanze stupefacenti; sono state inoltre eseguite 14 perquisizioni. Gli arrestati in carcere sono Michele Di Bartolomeo di 25 anni e Andrea Maselli di anni 19, entrambi campobassani, mentre ai domiciliari sono finiti C.A. anni 21 della provincia di Campobasso, F.D. anni 26, V.A. anni 30 e P.L. anni 50, questi ultimi di Lucera (FG).

Nel corso di una di queste è stato rinvenuto ciò che era oggetto di ricerca: un involucro, nascosto nel muro di un’abitazione, contenente il profitto dell’attività di spaccio: 90mila euro. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica e frutto della fattiva collaborazione della Polizia di Stato con l’Arma dei Carabinieri, è partita da un episodio di rapina avvenuto a Campobasso il 22 agosto 2018 ai danni di un giovane. L’attività di indagine, svolta attraverso attività tecniche, osservazioni, pedinamenti e perquisizioni, ha consentito di acquisire elementi tesi a confermare l’ipotesi investigativa e di ricostruire il complesso delle attività criminose, poste in essere dal principale indagato, tra cui l’attività di spaccio in Campobasso realizzata attraverso l’instaurazione di un sodalizio criminoso con altri soggetti residenti a San Severo da cui partivano i rifornimenti di stupefacente da commercializzare sulla piazza del capoluogo molisano. Lo stesso soggetto il 22 gennaio 2019 si è reso responsabile di un’ulteriore rapina ai danni di una cittadina straniera insieme ad altri soggetti.

L’attività investigativa svolta ha consentito di intervenire tempestivamente evitando una progressione criminosa delle attività in essere. Allo stesso tempo, con il sequestro del denaro sono stati aggrediti i beni che costituiscono il profitto dell’attività illecita nell’ottica del recupero di quanto acquisito illecitamente alla collettività. Soltanto una decina di giorni fa un’altra operazione, “Drug Market”, aveva messo a segno un altro duro colpo allo spaccio in città.

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