Operazione “Alcatraz”, altro colpo allo spaccio. Coinvolto anche un dipendente Unimol

Eseguite sette misure cautelari e due reali. 19 perquisizioni tra Molise, Puglia e Campania

Melfi 3×1

Ore 10 – Sono state eseguite sette ordinanze cautelari personali e, in particolare, due custodie cautelari in carcere, una agli arresti domiciliari, due divieti di dimora nella regione Molise e due obblighi di dimora. Le misure sono state emesse dal Gip del Tribunale di Campobasso Teresina Pepe su richiesta della locale Procura per reati inerenti il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti. Con la stessa ordinanza è stato disposto il sequestro preventivo delle somme, provento dell’attività di spaccio, nei confronti di uno dei principali indagati per complessivi 44.000 euro circa. L’attività di indagine della locale Squadra Mobile ha consentito di acquisire elementi tesi a confermare l’ipotesi investigativa e di ricostruire il complesso delle attività criminose poste in essere da persone riconducibili ad un unico nucleo familiare – cocaina, eroina, hashish, marijuana, metadone e suboxone le sostanze sequestrate – realizzate attraverso l’instaurazione di un sodalizio criminoso con altri soggetti locali tra cui anche un dipendente della locale Università degli Studi. Nel corso dell’attività sono state documentate circa 400 cessioni di stupefacente per un totale di 2500 dosi.

Alle 7 misure personali disposte dal Gip devono aggiungersi 19 perquisizioni locali eseguite a Campobasso, Toro, Mirabello Sannitico, San Severo e Giugliano in Campania che portano a circa 50 il totale delle perquisizioni personali, locali, veicolari complessive, con il sequestro di 4 autoveicoli.

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Vasta operazione antidroga della Polizia di Stato di Campobasso ribattezzata “Alcatraz”, coordinata dalla Procura della Repubblica del Capoluogo, con l’impiego di personale della Squadra Mobile e degli altri Uffici della Questura, del Posto Polfer di Campobasso, nonché di unità cinofile e del Reparto Prevenzione Crimine di Pescara ed un elicottero della Polaria di Napoli. Sono in corso di esecuzione sette misure cautelari personali e due misure reali (sequestri preventivi di circa 50mila euro e di un veicolo utilizzato per il rifornimento di droga da San Severo e da Napoli) a Campobasso e provincia e a Giugliano in Campania (NA). Inoltre, a fronte di 25 denunciati all’Autorità giudiziaria per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, sono in corso di esecuzione 19 perquisizioni delegate dalla stessa A.G. (una delle quali eseguita a San Severo (FG), un’altra a Castrocaro Terme (FC) ed una a Giugliano in Campania (NA)). L’indagine trae origine da controlli effettuati a fine maggio 2018 dalla Squadra Mobile e dalla Polizia Penitenziaria all’interno della Casa Circondariale di Campobasso, a seguito del rinvenimento di droga e apparecchi cellulari lanciati o comunque introdotti dall’esterno della struttura carceraria nei cortili interni ed utilizzati da alcuni detenuti, a seconda dei casi, per il consumo personale, lo spaccio nel penitenziario e la comunicazione con i referenti esterni, ad opera di esponenti di un “clan” familiare (ove le donne avevano un ruolo preponderante) che nella città di Campobasso era dedito all’attività di spaccio di droga, quale unica fonte di sostentamento ed arricchimento.

Maggiori dettagli in una conferenza stampa che il Procuratore della Repubblica dott. Nicola D’Angelo, il Sostituto Procuratore dott. Giuliano Schioppi ed il Dirigente della Squadra Mobile Vice Questore della Polizia di Stato dott. Raffaele Iasi terranno alle ore 10.30 presso l’Aula Magna della Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato “G. Rivera” di Campobasso.

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