Omicidio nella notte di Natale, domani autopsia e interrogatorio di garanzia

Due passi fondamentali per il prosieguo delle indagini di un efferato fatto di cronaca che ha sconvolto la città di Campobasso la notte della Vigilia

Autopsia e interrogatorio di garanzia. Sono questi i due prossimi passi che gli inquirenti faranno domani lunedì 27 dicembre nell’ambito delle indagini sul brutale omicidio avvenuto poco prima della mezzanotte della Vigilia di Natale sulla rotonda di via Vico a Campobasso dove ha perso la vita il 38enne geometra campobassano Cristian Micatrotta (nella foto in evidenza), assassinato con una coltellata sferrata alla gola che non gli ha lasciato scampo nonostate il trasporto in ospedale con un’ambulanza del 118.

Nell’immediatezza del fatto i Carabinieri del Norm, Nucleo Operativo e Radiomobile, del capoluogo di regione hanno arrestato un uomo del capoluogo, tal Giovanni De Vivo, anch’egli 38enne, sul quale pesano i gravi di indizi di colpevolezza.

Trasferito nel giorno di Natale nel carcere di Benevento, domani 27 dicembre, si sottoporrà all’interrogatorio di garanzia davanti al gip D’Agnone, del Tribunale di Campobasso. E’ assistito legalmente dall’avvocato Mariano Prencipe che valuterà come procedere alla luce delle decisioni del gip che dovrà confermare o revocare la custodia cautelare e, quindi, la permanenza o meno in carcere del proprio assistito.

Non è escluso che gli inquirenti possano aver già acquisito immagini da telecamere di videosorveglianza che potrebbero dare un contributo alle indagini.

Un omicidio che ha gettato un’ombra sulla città di Campobasso dove, ancora oggi, non si parla d’altro fra la gente comune scossa dalla brutalità del gesto. Il tutto, così come riferito dal Procuratore Nicola D’Angelo, presumibilmente per un modesto affare di droga, che ha provocato il litigio fra vittima e presunto assassino. Una vita spezzata, un’altra pesantemente compromessa (almeno fino ad ora). E due famiglie distrutte da un dolore comune, seppur su diversi fronti.

Vittima e presunto carnefice si conoscevano e a loro volta sono molto conosciuti a Campobasso, entrambi hanno tanti amici che si dicono sconvolti e inorriditi dall’epilogo di quello che era iniziato solo come un banale litigio.Domani si capirà meglio in quali direzioni andranno le indagini, l’autopsia appurerà con certezza la causa della morte del giovane Micatrotta e l’interrogatorio di garanzia farà capire la consistenza degli indizi a carico di De Vivo.