Odissea per una vastese, «Dopo aborto e 10 ore di attesa sono venuta a operarmi a Termoli»

REDAZIONE TERMOLI

Siamo stati abituati sempre più spesso a sentire e scrivere di persone che da Termoli si sono spostate all’ospedale di Vasto, soprattutto per quanto riguarda il reparto di ostetricia e ginecologia. Ma ecco che in questa storia, questa volta, è accaduto l’inverso. Ad aver raccontato la disavventura al sito web Zonalocale.it è stata proprio una vastese, D.P.A. La donna racconta che nella giornata del 9 settembre, dopo aver subito un aborto farmacologico, è stata poi dimessa dall’ospedale di Vasto dopo due ore e rimandata a casa. Nel primo pomeriggio, però, i familiari della donna hanno dovuto chiamare l’ambulanza perchè la donna si stava sentendo male. Dopo alcune ore di controllo è stata nuovamente mandata a casa e le è stato detto di tornare a visita una settimana dopo. La donna si è cosi ripresentata alla visita e il medico le ha prescritto un farmaco e una visita di controllo dal suo ginecologo. Purtroppo il 4 novembre ha avuto una forte emorragia che ‘ha riportata in ospedale dove, dopo una visita, le è stato chiesto di tornare con appuntamento per il 6 novembre per un raschiamento chirurgico. Dal referto, però, la donna si è resa conto che erano stati scritti degli esami che invece non le erano stati effettuati. Contattato il reparto gli è stato risposto che c’era stato un errore. «Alle 7 di ieri mattina -come riferito dalla donna a Zonalocale- mi sono recata in reparto dopo aver effettuato elettrocardiogramma e le analisi. I medici mi avevano comunicato che entro due ore massimo 2 ore e mezza avrei fatto l’intervento. Dopo esattamente 10 ore di attesa senza mangiare dalla mezzanotte precedente e senza nessuna flebo di idratazione alle domande su quanto avrai subito l’intervento il personale rispondeva sempre che non aveva l’ok dalla sala operatoria. Mia sorella insospettita ha chiamato il blocco operatorio e si è sentita rispondere che non avevano in programma nessun paziente da operare del reparto di ginecologia. Allora senza nessuna comunicazione da parte del reparto e dopo le tante ore di attesa sono dovuta ricorrere a una soluzione drastica, ovvero mettere la firma e andare all’ospedale di Termoli per effettuare l’intervento vista l’urgenza.A Termoli nel Aprile 2019 ho effettuato un altro intervento visto che l’ospedale di Vasto dopo due mesi di attesa non mi aveva dato disponibilità».  

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