Nuovo intervento di ‘guerrilla gardening’ di Fare Verde al Parco Ungaretti

La Vespa

CAMPOBASSO. Nuovo intervento di ‘Guerrilla Gardening’ dell’associazione ‘Fare Verde’ di Campobasso nel Parco di via Ungaretti. I volontari, da sempre impegnati a difesa del rispetto dell’ambiente, nella giornata di sabato si sono impegnati alacremente nelle operazioni di pulizia coadiuvati dai migranti ospiti del Centro Straordinario di Accoglienza ‘Eden’ ancora una volta partner operativi nell’ambito del progetto “Azione&IntegrAzione”.

“Abbiamo restituito decoro e fruibilità a buona parte del Parco Ungaretti, ed in particolare a tutta l’area del piazzale e quella a ridosso del parco giochi – affermano in una nota gli esponenti dell’Associazione – precedentemente infestata dalla vegetazione incolta cresciuta a dismisura negli ultimi mesi, nel completo disinteresse dell’amministrazione comunale; una situazione ripetutamente denunciata dai cittadini del quartiere esasperati per il dilagare dell’incuria e dell’abbandono. Una situazione purtroppo ricorrente in tutte le altre aree verdi cittadine che – si legge ancora nella nota – nonostante la primavera volga al termine, ancora aspettano il primo intervento annuale di sfalcio dell’erba da parte del comune, gravemente responsabile per la mancata programmazione che avrebbe impedito il degrado che imperversa in città. Nonostante l’enorme lavoro svolto dai volontari presso il Parco Ungaretti c’è ancora tantissimo da fare, a partire dall’area giochi a valle, difficilmente raggiungibile per via dell’erba altissima, per finire al “Bau Park”praticamente scomparso sotto la fittissima vegetazione. Necessario quindi un intervento urgente dell’amministrazione per ripristinare le minime condizioni di decoro e vivibilità ad una delle principali aree verdi della città. Ancora una volta ringraziamo i migranti intervenuti, questa volta in misura decisamente superiore rispetto ai residenti della zona, evidentemente sfiduciati e rassegnati nonostante la straordinaria esperienza degli anni scorsi quando – concludono i volontari – riunitisi in un attivissimo comitato, avevano contribuito in maniera determinate al recupero del parco, precedentemente relegato all’oblio, dopo anni ed anni di completo abbandono da parte delle istituzioni”.

 

 

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