Nuovo corso per Molise Dati spa, tra tagli e investimenti

Prevista l’assunzione di nuove figure tecniche fondamentali

Pma

Dopo le necessarie integrazioni e modifiche richieste, la Giunta regionale ha preso atto del Piano esecutivo di previsione 2018 di Molise Dati Spa, società in house providing della Regione Molise.

Il documento approvato nell’ambito del processo di razionalizzazione e di contenimento dei conti di gestione, mette a nudo la riduzione della spesa per il personale che è passata dai 2,7 milioni del 2014 ai 2,2 milioni del 2018, con la previsione di una ulteriore riduzione nel 2019 che potrebbe portare la stessa tra i 2 e gli 1,7 milioni di euro.

Una politica di gestione aziendale caratterizzata da tagli iniziata con il governo Frattura che, però, non ha risolto la precaria situazione finanziaria della società che, peraltro è impossibilitata a far fronte a debiti pregressi e accedere al credito bancario. Sul piatto della bilancia, all’interno del piano, gli obiettivi da raggiungere riguardano proprio la risoluzione della problematica finanziaria, nonché la necessaria disponibilità per far fronte a richieste di progettazione di nuovi servizi che provengano dalla Regione, avere la possibilità di procedere agli ammodernamenti tecnologici (in particolare per i servizi legati alla sanità) attraverso finanziamenti pubblici e elevare il grado di competenza del personale interno (vero tallone d’Achille), in modo di evitare il ricorso a professionalità esterne. Nel piano, inoltre, sono pubblicate anche le spese per le indennità relative agli amministratori: si è passati ai 280 mila euro del 2012 alle attuali 70 mila. Anche per il compenso degli organi di controllo il taglio alla spesa è stato evidente: dagli 85 mila euro del 2014 si è passati agli attuali 44 mila.

Il Piano, nelle more, prevede inoltre l’assunzione di alcune figure tecniche fondamentali come i programmatori, sistemisti ed analisti che dovrebbero fungere anche da formatori per i dipendenti già in servizio e, si legge nel testo: “da fulcro per una gestione più efficiente e contestualizzata delle attività informatiche svolte dalla Molise Dati.” Il documento, inoltre, pone la questione dei servizi affidati negli ultimi anni a imprese private, oggetto di forte dibattito politico.

«Ai fine del recupero di una maggiore efficienza ed economicità dei servizi informatici affidati dalla Regione Molise – si legge – dovrebbe essere prevista l’integrazione della carta dei servizi della Molise Dati con un serie di servizi che negli ultimi anni sono stati inopinatamente tolti, per essere affidati a privati imprenditori, sulla base di scelte non certo condivisibili e che hanno determinato, tra l’altro, una considerevole lievitazione dei costi a carico della Regione Molise.» Ma nella relazione viene fuori il problema della mancata liquidazione nel corso degli anni di diversi milioni di euro da parte della Regione per i servizi corrisposti (che ha generato interessi passivi) e la riconsiderazione della convenzione il cui importo attuale non copre tutti i costi necessari a garantire in maniera attuale tutti i servizi. Un piano esecutivo di previsione che prevede per i costi di convenzione una spesa per il 2018 quantificata (sulla base delle informazioni presenti nel Catalogo dei Servizi) in 4,2 milioni euro.

All’interno della deliberazione è stata prevista, infine, la corresponsione di 500 mila euro da parte della Regione Molise, per ‘esigenze legate al buon funzionamento dell’azienda’, nonché per ‘ovviare l’insorgenza di cause produttive di pregiudizio per la gestione della Molise Dati spa’. Una cifra che, insieme ai 300 mila euro di acconto già liquidati nelle corso di febbraio dal precedente esecutivo, porta ad 800 mila euro il contributo per le “spese di funzionamento” in favore della Molise Dati spa.

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