Nuova Cliternia perde le scuole medie, genitori in protesta: “Non ci fermeremo. Il territorio non deve morire”

Una manifestazione di protesta nata con l’obiettivo di sensibilizzare pacificamente rispetto al diritto allo studio “che a Nuova Cliternia non è sancito”, come hanno ricordato genitori e insegnanti che questa mattina, 14 settembre, si sono dati appuntamento davanti a quella che doveva essere la sede della scuola media della frazione di Campomarino.

Una sede che, però, non ha aperto i battenti. La sezione fuori plesso di scuola secondaria di I grado, chiusa nel 2009 e riaperta nel 2020 con l’emergenza Covid, rischia nuovamente quindi di chiudere i battenti per mancanza di docenti mentre le classi della primaria Jacovitti andranno tutte in pluriclassi.

Stando a quanto affermato dall’associazione genitori di Nuova Cliternia, infatti, sembrerebbe che dall’Ufficio Scolastico regionale non siano stati assegnati insegnanti a sufficienza per costituire la quarta sezione della secondaria richiesta per Nuova Cliternia.

E così, come preannunciato nei giorni scorsi “la nostra comunità – ha affermato il presidente dell’Associazione Genitori Nuova Cliternia Franco Di Paolo – insieme ai bambini e ai ragazzi si è riversata in piazza per reclamare il diritto allo studio presso il plesso scolastico di Nuova Cliternia.

Grande affluenza da parte di tutti e grande partecipazione da parte dei più giovani che già hanno compreso l’immenso valore di avere la scuola nel proprio territorio e di avere un’offerta formativa di pari livello alle altre scuole (si vedano le pluriclassi della primaria).

Abbiamo letto tanti messaggi di auguri per la ripresa delle lezioni da parte delle più alte cariche regionali, ma oggi i nostri ragazzi non hanno la stessa serenità dei loro coetanei.

Più di altri, i nostri figli hanno bisogno di un grande in bocca al lupo. Non siamo lasciati soli nella battaglia: l’Amministrazione Comunale di Campomarino ha dimostrato il suo appoggio, che insieme alla Casa Dei Diritti di Termoli, presenziata dall’avv. Venittelli, ci seguirà nei prossimi passi da compiere”.

Nel pomeriggio l’Associazione Genitori di Nuova Cliternia si è recata, su convocazione, presso l’ufficio del Provveditorato agli Studi di Campobasso per le ulteriori verifiche del caso. “Noi non ci fermeremo, siamo disposti ad adire le vie legali perché il nostro territorio, quello rurale non può e non deve morire.

L’agricoltura è alle fondamenta della filiera alimentare, la Scuola alla base dell’evoluzione civica e morale del nostro paese, non è possibile perdere capitale umano e rischiare lo spopolamento con un trend delle nascite in crescita. Confidiamo nel buon senso e nella lungimiranza delle cariche amministrative competenti”.