“Note di Stelle”: riscoperta di uno degli astronomi molisani più celebri del panorama italiano 

Un nuovo appuntamento per ammirare le stelle nella notte di San Lorenzo tra cultura, tradizione, musica e film

di Giusy Spadanuda

CASTELMAURO – Si svolgerà mercoledì 10 agosto “Note di Stelle”, l’evento culturale organizzato dalla Proloco che quest’anno si propone di festeggiare la magica notte di San Lorenzo all’insegna della conoscenza della storia astronomica italiana. 

Il progetto, con la direzione artistica di Simone D’Angelo, nasce dalla volontà di far riscoprire l’importanza e il valore scientifico dell’Osservatorio Astronomico Giovanni Boccardi, in cui sorge uno dei più innovativi telescopi presenti in Italia, il CRT, realizzato in collaborazione tra il Comune e l’ATEC Robotics che lo gestisce. 

La serata verrà inaugurata da una passeggiata musicale grazie all’intervento dei ragazzi del Liceo Musicale M. Galanti di Campobasso con quartetti di violini e chitarre. Proseguirà nello spiazzale dell’Osservatorio con la visione del docufilm “La Luce della Notte” realizzato con il patrocinio della Regione Molise all’interno del bando “Turismo è Cultura” 2020/21 e dal Comune di Castelmauro, e che vede protagonisti gli attori Alfredo Pea da “Il Capo dei Capi”, Chiara Cavaliere di origini molisane e Daniele Borghi. Il film narra la storia dell’astronomo G. Boccardi di cui il paese vanta i natali, e della sua impresa maggiore che nacque dall’intuizione di spostare l’Osservatorio di Torino da Palazzo Madama a Pino Torinese. “Abbiamo voluto incentrare l’evento attorno alla figura di Padre Giovanni Boccardi” – spiega il regista del film, D’Angelo – “per celebrare un visionario dell’astronomia italiana a cui l’Osservatorio è dedicato, e nel tentativo di dar lustro ad uno dei compaesani più illustri della storia di Castelmauro”. Il ricercatore andò via da Castelmauro all’età di 5 anni verso Napoli dove fu ordinato sacerdote, insegnò matematica a Smirne e Salonicco, e al suo ritorno iniziò a sviluppare la passione per l’astronomia che lo portò a viaggiare prima in Francia, poi a Catania, e infine a Torino dove nel 1903 ottenne la cattedra di astronomia all’Università. Durante la sua carriera pubblicò oltre 400 articoli, ottenne il telescopio Zais per l’osservazione delle comete, e grazie anche al contributo dei compaesani riuscì ad acquistare una centralina elettrica tuttora conservata all’interno del Museo di Pino Torinese.

“Durante le riprese del film” – continua il regista – “ho potuto toccare con mano l’eredità lasciata a Pino Torinese che tutti gli riconoscono e che ancora oggi invece nelle nostre zone molti ignorano. Credo fortemente dunque che questa serata possa dar modo a chi interverrà di venire a conoscenza di una personalità storica eccezionale, controversa nelle sue scelte di vita religiose e scientifiche, coniugando l’aspetto culturale del film con quello tradizionalista della visione delle stelle cadenti”. 

Per tutta la durata della serata inoltre si potranno ammirare le stelle grazie alla collaborazione degli astrofili e ai telescopi dell’Associazione di Divulgazione e Ricerca Astronomica Molisana (ADRAM) del Basso Molise.