Nostalgia: sindrome da non sottovalutare

di Luigi Castellitto

Quante volte e da quanto tempo si parla di giovani e non che si allontanano dalla terra natia, come il nostro Molise, per nuovi lidi; e incorre la nostalgia… La sindrome della nostalgia è una forma di stato d’animo abbattuto, tristezza o, in casi peggiori, depressione, che insorgono quando ci si trova in un nuovo contesto.
Essa può coinvolgere il sonno, l’appetito, la concentrazione, la salute in toto. Si manifesta, tipicamente, quando ci si trova lontani da contesti famigliari o da qualsiasi ambiente che garantisce conforto e dal quale ci si è separati.
In alcuni casi la nostalgia in può essere positiva, lo confermano studi che parlano di “produzione di sentimenti positivi, aumento dell’autostima, delle relazioni sociali e alleviamento dell’angoscia esistenziale”. Ciononostante, questa sensazione può essere molto sgradevole se non si sa gestirla.
Anche se è possibile vivere episodi di nostalgia a qualsiasi età, i più giovani solitamente sono maggiormente vulnerabili a tale sindrome, e ciò avviene perché i bambini e gli adolescenti non sono emotivamente indipendenti e i giovani possono non aver vissuto molte esperienze in situazioni nuove.
Quali sono i sintomi? La sindrome da nostalgia può colpire a livello cognitivo, comportamentale, emotivo e fisico.
A livello cognitivo, con il pensare continuamente al luogo di origine, con pensieri negativi e inadeguati o con l’idealizzazione della terra di provenienza.
In senso comportamentale, con perdita di concentrazione, frequenti episodi di pianto, difficoltà con cibo e sonno, isolamento, incapacità di creare una routine gradevole.
A livello emotivo, con tristezza, solitudine, sbalzi di umore, rabbia, ansia, mancanza di energia e/o motivazione.
In senso fisico, con mal di testa, nausea, vertigini, tensione muscolare.
Ma esistono modi per affrontarla, questa sindrome? Visto che i sintomi possono diventare molto fastidiosi, è utile correre ai ripari.
Utile uscire di casa ed esplorare, mantenete i contatti con i proprio affetti, realizzare hobby che possono sicuramente distrarre e tenere piacevolmente impegnati. Importante anche limitare l’uso dei social, che possono peggiorare la situazione e avere un atteggiamento positivo verso tutto il nuovo che si sta vivendo.

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