Non si ferma il processo per la Strage di Corinaldo: banda dello spray in tribunale con le mascherine

I sei ragazzi vogliono rendere interrogatorio: a dicembre 2018 rimase ferito anche un giovane molisano

Sono arrivati, scortati dalla polizia penitenziaria, indossando delle mascherine e si sono presentati in udienza dinanzi al gup Paola Moscaroli i 6 ragazzi del modenese accusati di essere gli autori della “strage di Corinaldo”. Ad Ancona si svolge il rito abbreviato. Nell’ultima udienza c’è stata la presentazione della costituzione delle parti civili. Gli imputati, attraverso i propri legali hanno manifestato la volontà di rendere interrogatorio. In tribunale anche l’avvocato Silvio Tolesino, difensore di uno dei ragazzi rimasti feriti in quella tragica notte: era da poco trascorsa l’una della notte, tra il 7 e l’8 dicembre 2018, quando all’interno del ‘Lanterna Azzurra Clubbing’ di Corinaldo, in tanti erano ancora in attesa dell’esibizione del cantante Sfera Ebbasta. A un certo punto, stando alla ricostruzione degli inquirenti, entrò in azione la banda dello spray, che spruzzò sostanze urticanti per compiere furti. In pochi attimi la situazione degenerò: durante quegli istanti persero la vita cinque adolescenti e una giovane madre; circa 200 persone rimasero ferite, tra cui un 18enne della provincia di Campobasso . Il giovane è stato a lungo ricoverato in ospedale, a causa delle gravi ferite riportate. I responsabili, ragazzi della Bassa Modenese, tra i 19 e i 20 anni, furono arrestati il 2 agosto 2019. Poi le indagini e il processo che si sta svolgendo presso il tribunale di Ancona. Prossima udienza fissata per il 2 aprile.