«No alla delocalizzazione della stazione di Termoli», il Prc batte il pugno

Le dichiarazioni del segretario regionale del Prc, Pasquale Sisto

«Nel Molise ci sono  infrastrutture da realizzare  che fanno  parte di quelle opere così dette  “strategiche  nazionali” –  progettate da decenni  ma mai neppure incominciate». E’ quanto sostenuto dal segretario regionale del PRC – SE Pasquale Sisto. «Una di queste è il raddoppio della linee ferroviaria Adriatica, nel  tratto che dalla Stazione di Termoli porta a quella di Ripalta, piccola stazione situata  prima di San Severo; il  tratto  interessa  buona parte la nostra Regione. La direttrice Adriatica è una importantissima linea ferroviaria di comunicazione tra nord e sud d’Italia, che permette di raggiungere da Termoli, in tempi brevi, Bologna/Milano/Venezia/Torino e i paesi d’oltralpe  dalla  parte Sud/orientale d’ Italia.Le  Frecce delle Ferrovie dello Stato  arrivano a  Termoli abbastanza velocemente, stazione dove termina il doppio binario.Molte volte questi treni veloci sostano nella nostra stazione più del previsto per permettere di effettuare le precedenze, per cui se la tratta   Termoli- Bologna è ben collegata, il sud resta indietro, si torna agli anni Cinquanta, quando i treni per percorrere circa 80 Km. impiegavano  molto più tempo del necessario. Ancora oggi i treni  spesso si devono fermare in stazioni non previste come quella di Campomarino, a causa del mancato raddoppio dei binari,  con tutte le conseguenze e i disagi  immaginabili per che subiscono i passeggeri che devono raggiungere Bari, Brindisi, Lecce la Calabria  (e viceversa).Riteniamo che questi lavori infrastrutturali siano non più rinviabili, poiché  il potenziamento dei trasporti su rotaie è un vantaggio per ambiente e cittadini, può far crescere economicamente la nostra Regione e il sud Italia. In questi giorni si sta tornando a parlare del raddoppio ferroviario e pare che ci sia un accordo preliminare tra il Gestore Nazionale delle Ferrovie dello Stato, la Regione Molise, la Regione Puglia e gli altri Enti locali interessati. Allo stesso tempo, in modo assurdo, gli amministratori locali propongono di spostare la Stazione Centrale di Termoli dal sito attuale a Pantano Basso. Noi crediamo che sia un “progetto suicida” per la città che ne sarebbe penalizzata e depotenziata sia in termini di turismo, come quello verso le Isole Tremiti, ma anche rispetto alle attività commerciali (bar, negozi e servizi del centro). La stazione è un bene comune prezioso anche perché ben collegata con il terminal degli autobus. Tutte le Stazioni Centrali Ferroviarie sono situate nel cuore delle città, ma  solo nel nostro territorio si pensa a progetti folli che non servono allo sviluppo  ma servono solo per altri scopi. L’errore fatto con la stazione di Vasto non  deve essere ripetuto. La vera opera necessaria è il raddoppio ferroviario non la speculazione legata allo spostamento della  Stazione Centrale di Termoli».

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