Nevica sulla Trignina, Tir bloccano il traffico. Roccamandolfi isolata

Prime nevicate e grossi problemi di viabilità sulla Trignina, la superstrada che collega Isernia all’Adriatico, ma anche a tutti i centri dell’Altomolise. Un’arteria percorsa ogni giorno da migliaia di Tir e auto di pendolari. Ebbene, a causa dei lavori sul viadotto di Chiauci, all’altezza del bivio di Pescolanciano, è stata realizzata una deviazione per il percorso alternativo con una rotonda provvisoria dove, puntalmente, appena scende giù il primo nevischio, i Tir e gli autoarticolati incontrano forti difficoltà, spesso bloccandosi e non riuscendo a girare attorno alla rotonda per immettersi sulla strada provinciale. Di conseguenza centinaia di auto e mezzi pesanti restano bloccati, con file interminabili che occupano l’intera galleria di Pescolanciano e con problemi di respirazione per centinaia di automobilisti a causa dei gas di scarico degli automezzi fermi e che non spengono il motore per restare al caldo. In sostanza un vero e proprio dramma che si ripete praticamente ogni sera, perchè le temperature sono basse e la neve su quel tratto di Trignina è sempre presente, bisogna che le autorità competenti facciano qualcosa in tempi rapidi per superare un problema che, altrimenti, resterà irrisolto per l’intero inverno, con conseguenze per tutti quelli che hanno la sventura di percorrere la Trignina.
Seconda emergenza, sempre legata al maltempo degli ultimi giorni, è quella della strada di collegamento Cantalupo-Roccamandolfi, interrotta da una frana che sembrerebbe sia stata provocata dal passaggio un mezzo pesante. Ora Roccamandolfi è isolata e per raggiungere il paese bisogna arrivarci addirittura da San Massimo, percorrendo una strada completamente dissestata e che può essere percorsa solo con grande prudenza. Oltretutto una stradina di campagna che alla prima nevicata abbondante resterà chiusa. Insomma Roccamandolfi con i suoi mille abitanti rischia di restare completamente isolata. Molto preoccupato il sindaco, Giacomo Lombardi, che chiede alle autorità preposte – province di Campobasso e Isernia e regione – interventi non solo rapidi ma anche risolutivi, perché il paese non può restare isolato, soprattutto in tempo di Pandemia, con i mezzi di soccorso e le ambulanze che non possono arrivarci e prestare soccorso a chi ne avesse bisogno.