Neuromed, trentacinque famiglie in quarantena tra Venafro e Isernia

Quarantena di due settimane per 26 famiglie di Venafro entrate in contatto con il Neuromed di Pozzilli, dove sono ricoverati pazienti positivi al Covid-19. «Solo ieri abbiamo avuto l’elenco dall’Asrem – ha detto il sindaco, Alfredo Ricci – e ora, con tutte le cautele del caso, attraverso la Polizia Municipale stiamo monitorando la situazione. Il comune farà in modo che le famiglie in quarantena abbiano tutta l’assistenza necessaria. Sono in questa condizione non per causa loro». Venafro è stata dichiarata ‘zona rossa’ dal governatore del Molise: «Non ha cambiato molto le disposizioni – ha commentato Ricci – già avevamo messo in atto molte misure restrittive per la salvaguardia dei cittadini. E’ forte, però, l’impatto psicologico». A Isernia, invece sono nove i nuclei familiari in quarantena poiché entrati in contatto con il Neuromed, dove nove pazienti, a seguito di tampone, sono risultati positivi al Covid-19, due di loro sono originari del capoluogo pentro. I contatti con l’Ircss molisano, da qualche giorno zona rossa, erano dovuti a motivi di lavoro o per parenti ricoverati. «La quarantena per tali nuclei familiari – ha dichiarato il sindaco, Giacomo d’Apollonio – è iniziata già da alcuni giorni sotto il monitoraggio dall’Asrem che, ieri, ha trasmesso gli elenchi anche ai sindaci. Pertanto, ora, anche la Polizia Municipale verifica il rispetto delle prescrizioni. Le persone in questione sono tutte asintomatiche». Per quanto riguarda i casi di contagio in città d’Apollonio dichiara: «Oltre ai due pazienti ricoverati al Neuromed, in città non ci sono casi accertati».

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