Neuromed-Comitato pro Cardarelli, Iocca: «Nessuna accusa. Noi offesi per avere a cuore la salute dei molisani»

In una nota il Presidente interviene sulla polemica innescata dall'Istituto di Pozzilli

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Dal Comitato pro Cardarelli di Campobasso riceviamo e pubblichiamo la seguente nota del Presidente dott. Tommasino Iocca.

«Si apprende, con vivo stupore, dagli organi d’informazione che, in relazione alla conferenza stampa di presentazione del nuovo Presidente del Comitato pro Cardarelli dello scorso 4 dicembre, Neuromed avrebbe intenzione di denunciare alla Magistratura non meglio specificati “comportamenti gravi di cui continuano a rendersi responsabili mestatori che si continuano a nascondere dietro sigle inesistenti o insignificanti”.

Fatto sta che, contrariamente a quanto incautamente affermato dall’Istituto di Pozzilli, nel corso di detta conferenza stampa non vi è stato il benchè minimo contegno riconducibile al suo assunto e che possa in alcun modo ritenersi lesivo della sua immagine, come pacificamente risulta a tutti coloro che sono stati presenti all’avento. Mai, infatti, l’Istituto Neurologico Mediterraneo è stato accusato di alcunché da chicchessia nell’ambito della seduta, al pari dei suoi proprietari, dirigenti ed operatori tutti. Le sole critiche avanzate in quella sede, debitamente argomentate e senz’altro legittime in quanto libera ed incoercibile manifestazione del pensiero, hanno riguardato gli atti programmatori scaturiti dall’approvazione del nuovo Programma Operativo Straordinario ad opera della precedente struttura commissariale, senza mai imputare a Neuromed le negative conseguenze di tali assetti, in quanto frutto di scelte di politica sanitaria di cui, a norma di legge, non consta che l’Istituto di Pozzilli possa essere autore.

Scelte che, con tutta evidenza, è consentito ad ognuno contestare quanto ad efficienza ed efficacia, a maggior ragione da parte di chi, come il Comitato pro Cardarelli, s’impegna da lungo tempo, con qualificati apporti professionali, a tutela del diritto alla salute dei cittadini molisani. Se, quindi, le imprudenti anticipazione di Neuromed, forse dovute ad un misunderstanding, lasciano del tutto sereno il Comitato pro Cardarelli, ciò che, invece, non può essere accettabile è la gratuita offesa, mediante l’uso di intollerabili epiteti e dispregiative rappresentazioni, all’immagine e al decoro del Comitato e della vasta platea dei suoi componenti propalata a mezzo stampa, questa sì meritevole delle opportune reazioni in sede giudiziaria, a tutela del buon nome di chi da anni, con sacrificio personale ed impegno collettivo ispirati unicamente dall’intento di preservare il bene comune, si batte per assicurare a tutti i cittadini molisani le cure migliori».

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