Nelle aziende lavoratori in nero, scattano sanzioni da quasi 16mila euro

In azione i carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Campobasso. Nei guai tre aziende a Riccia, Baranello e in basso Molise

Portavano avanti il loro lavoro attraverso la manodopera di persone in nero. Sono tre le ditte risultate irregolari dopo i controlli che sono stati effettuati dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Campobasso, finalizzati al  rispetto della normativa in materia di lavoro e igienico sanitaria nonché all’individuazione del lavoro sommerso. In due distinte aziende agricole, in Riccia e Baranello, esercenti l’allevamento di animali da reddito, è stata riscontrata la presenza al lavoro di tre lavoratori in nero, di cui uno clandestino di nazionalità indiana, nei cui confronti è stato imposto il rimpatrio. Per i titolari delle due aziende scatteranno anche maxi sanzioni per il lavoro nero per  complessivi 9.400 euro. L’attenzione dei militari è stata rivolta anche nei confronti di attività di ristorazione sita nel Basso Molise dove è stata disposta la sospensione ai sensi dell’ex art. 14 D.lgs. 81/2008, per aver occupato nell’unità produttiva una percentuale di lavoratori “in nero” pari o superiore al 20% del totale. Seguiranno sanzioni amministrative per circa 6 mila euro, oltre ai recuperi contributivi. Nelle prossime settimane i controlli del NIL saranno intensificati anche in altri settori sensibili. 

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