Nel Patto per la salute il vincolo sulle nomine dei commissari

Toma sul ricorso: «Presto firmerò la delibera di incarico al nostro costituzionalista»

Pma

I provvedimenti di nomina dei nuovi commissari nelle Regioni in cui la figura coincide con quella del presidente di Regione dovranno essere «subordinati alla stipula di una specifica intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni per il Patto per la Salute 2019- 2021». È questa la proposta su cui i governatori nell’ultima seduta della Stato – Regioni, hanno raggiunto un accordo allo scopo di mitigare gli effetti gli effetti della norma introdotta dal Dl Fiscale che ha reintrodotto l’incompatibilità tra la carica di presidente di Regione e commissario ad acta per la sanità.

La proposta – riportata da Quotidiano sanità.it – è stata avanzata in sede di Conferenza delle Regioni da parte della Campania, che con il Lazio, ad oggi è la Regione in cui coincide la figura del commissario con quella del presidente. Ora il tema entrerà a tutti gli effetti nella trattativa per il nuovo Patto per la Salute che si dovrà sottoscrivere entro il 31 marzo. «Abbiamo raggiunto un accordo», ha detto il presidente Vincenzo De Luca al termine della riunione. Positivo anche il giudizio del presidente del Molise, Donato Toma: «Stiamo sostenendo un emendamento proposto dalla Regione per sospendere le nomine dei nuovi commissari fino a quando non si discuterà il Patto per la Salute». Toma ha poi annunciato come la Regione, come già fatto dalla Campania farà ricorso contro la norma introdotta dal Dl Fiscale che ha reintrodotto l’incompatibilità tra la carica di presidente di Regione e commissario ad acta per la sanità: «Domani o dopodomani firmerò la delibera di assegnazione dell’incarico al nostro costituzionalista.»

Questo sito utilizza cookie per migliorare l'esperienza per l'utente. Per ulteriori dettagli puoi consultare la pagina dedicata. Accetta Dettagli