Mutuo casa, banca deve restituire 35mila euro a due cittadini molisani

Il Tribunale di Campobasso ha condannato importante istituto di credito alla restituzione della somma ai mutuatari che sono stati assistiti dall’avvocato Antonio De Benedittis (Adusbef)

Con una sentenza del 18 marzo 2022 il Tribunale di Campobasso ha condannato un importante istituto di credito alla restituzione della somma di 35.000,00 euro circa in favore di due consumatori molisani assistiti dall’avv ANTONIO DE BENEDITTIS (nella foto in evidenza) (ADUSBEF Campobasso).

Nella vicenda i mutuatari si sono opposti all’atto di precetto notificatogli dalla banca dal momento che risultavano morosi di diverse rate del mutuo stipulato per l’acquisto della propria abitazione.

La sentenza che ha definito il giudizio ha accertato che la banca ha utilizzato la formula matematica del regime finanziario dell’interesse composto per la determinazione della rata del piano di ammortamento alla francese del mutuo, comportando ciò una maggiorazione surrettizia del trasso di interesse e, quindi, un maggior costo dello mutuo stesso, senza che il cliente lo avesse mai approvato.

In termini giuridici, ciò ha comportato la violazione dell’art 1284 c.c. e dell’art 117 4° comma t.u.b. e la conseguente sanzione della sostituzione dei tassi d’interesse applicati con quelli previsti dall’art 117 7° comma t.u.b., con conseguenti effetti restitutori degli interessi pagati in più dai mutuatari per la somma di 35.000,00 euro circa, accertata attraverso la consulenza tecnica d’ufficio disposta dal Tribunale di Campobasso.

Il principio della sentenza in questione si allinea alla più recente giurisprudenza in materia ed è applicabile ad ogni tipo di finanziamento o mutuo che preveda la restituzione delle rate attraverso il sistema di ammortamento alla francese, la cui rata venga determinata secondo la formula matematica dell’interesse composto, nel caso in cui questo non sia stato espressamente oggetto di pattuizione tra le parti contrattuali.