Musica: la nuova moda tra i giovani

di Alessandro D’Anchera

Tutti i ragazzi al giorno d’oggi hanno accesso alla musica, reso possibile dalla disposizione di svariate tecnologie che sono entrate anche nella quotidianità degli adulti. Artisti grandi e non riescono a trasmettere idee e sensazioni attraverso i loro versi e la loro musica, suscitando negli ascoltatori il desiderio di replicarli o di esprimere opinioni a loro volta.

Tra i giovani della piccola cittadina di Campobasso si sente parlare molto di ragazzi che hanno scritto e poi condiviso le loro canzoni sulle piattaforme musicali più conosciute quali Spotify o Apple Music, posti in cui non è ammissibile una qualità scadente del prodotto. Si pensa, infatti, che i ragazzi oggigiorno vogliano intraprendere la carriera da cantanti o produttori musicali a livelli professionali anche se non si dispone di conoscenze musicali adeguate. I software che permettono la produzione di musica o la registrazione di una canzone hanno fatto passi da gigante e permettono di impostare le note e addirittura la voce seguendo scale precise, evitando la possibilità di stonare o andare fuori tempo.

Probabilmente i giovani cercano di entrare nel mondo del canto data la facilità, almeno apparente, dimostrata da questa professione, di ottenere risultati con poco sforzo. Altra sfera di ragazzi sostiene che tutto questo sia surreale. “Non è possibile che un ragazzo, soprattutto di Campobasso, possa raggiungere livelli altissimi come quelli di Ligabue o Alessandra Amoroso, senza conoscenze musicali o appoggi per farsi notare da qualcuno”. Ma è davvero così o è una questione fiducia in sé stessi e impegno ha permettere il coronamento di un sogno?

È risaputo che l’odierna generazione ha subito cambiamenti incisivi rispetto a quella precedente, dovuti da motivazioni quali lo sviluppo tecnologico o dall’esistenza di trasmissioni televisive tutt’altro che educative.

Altro motivo del rifiuto da parte dei giovani, della carriera del canto, è sicuramente la disponibilità economica: per produrre canzoni di qualità è necessario avere a disposizione uno studio con tutto il necessario, inoltre è consigliabile avere il supporto di ingegneri del suono che possano lavorare al risultato finale. Questi servizi non sono di certo economici e un ragazzo che non ha basi, motivazione adeguata e ambizione di intraprendere una carriera musicale evita di investire in qualcosa che potrebbe rivelarsi fallimentare.

Emblematico è l’esempio di Simone Panichella, in arte “Kop”, che spinto da questo sogno ha investito e provato a condividere una canzone, “Bingo”, ora conosciuta in tutta la città e trampolino di lancio della sua carriera musicale.

Ormai sta spopolando non solo a Campobasso e l’augurio è che quanto successo a Simone possa essere d’ispirazione ai tanti ragazzi molisani che con impegno e dedizione possano raggiungere vette importanti nel mondo della musica.