Muore investito dal bus, il dolore di una comunità. “Addio Gianni, ci rivedremo in paradiso”

Tutta Guglionesi presente all’ultimo saluto a Giovanni Criscuolo, il 46enne che ha perso la vita al terminal di Termoli. Don Stefano Chimisso: “Oggi è il momento del silenzio che si trasforma in preghiera”

Tutto il paese ai funerali di Giovanni Criscuolo, il 46enne di Guglionesi che ha perso la vita in un drammatico investimento avvenuto nei pressi del terminal bus di Termoli. L’uomo stava attraversando la strada quando è inciampato ed è stato investito da un autobus che stava sopraggiungendo giusto in quel momento.

Un colpo fortissimo. L’uomo è stato immediatamente soccorso e per lui era stato anche approntato il trasferimento in Abruzzo date le condizioni molto gravi in cui versava, ma Giovanni Criscuolo non è mai arrivato all’elicottero che lo attendeva.

E’ morto sull’ambulanza dove il suo cuore ha smesso di battere. Guglionesi si è riunita attorno al dolore della famiglia per un ultimo, straziante saluto, presso la Chiesa Madre del paese bassomolisano. Nelle parole di don Stefano Chimisso tutte le domande che affollano la mente dei familiari del 46enne che si sono affidati all’avvocato Mario Bellotti, sindaco del paese, per affrontare l’inchiesta che è stata aperta.

“Oggi, però, non è il momento delle parole e della ricostruzione della dinamica dei fatti – ha affermato don Stefano – oggi è il momento del silenzio che si trasforma in preghiera e della parola di Dio che si fa spazio nel nostro cuore per darci una ragione e una speranza.

E’ difficile proferire parole in questo momento – ha continuato – soprattutto di fronte ad una morte così improvvisa, inaspettata e prematura. Non ci sono parole per spiegare quello che è accaduto ed è quindi meglio tacere. Se siamo qui oggi è perché vogliamo credere a Dio e consegnarci questa parola che squarcia il cuore come il dolore che vive in ciascuno di noi. Di fronte a Cristo crocifisso contempliamo l’immagine del dolore di una famiglia e di una comunità.

Sappiamo che la fede di Gesù ci darà la luce della vita eterna. Condividendo questa pagina di dolore come comunità siamo chiamati ad andare oltre soprattutto per chi il dolore lo vive ogni giorno. E’ una pagina che continua perché la luce della risurrezione è la luce della fede che ci dice ancora oggi che la vita non è finita ma continua nella vita eterna.

All’amico Gianni possiamo solo dirci ci rivedremo in paradiso perché sappiamo che è il luogo dove la fede ci farà incontrare un giorno insieme”.