Muore il 48enne agnonese colpito da emorragia cerebrale

AGNONE. Era stato colpito da ictus il 27 giugno scorso ed era rimbalzato da un ospedale all?altro, da un?ambulanza all?altra, fino a giungere infine al Cardarelli di Campobasso. Quindici giorni di agonia per morire l?altro ieri, nel reparto di rianimazione del Cardarelli senza riprendere coscienza. Parliamo del 48enne agnonese abitante in localit? La Macchia a circa sei chilometri dal centro alto molisano. A fine giugno scorso, privo di coscienza, arriv? al San Francesco Caracciolo trasportato in auto perch? le ambulanze del nosocomio altomolisano erano tutte impegnate in altri soccorsi nonostante da Isernia fosse partita un?altra ambulanza. Arrivato al Caracciolo, l?assenza del radiologo non dava la possibilit? di refertare una Tac urgente. Giunse poi a Campobasso a bordo di un?ambulanza arrivata da Trivento. Nel reparto di neurochirurgia l?intervento chirurgico per tamponare l?emorragia celebrale in atto. Caso questo riportato anche nella denuncia alla Procura della Repubblica presentata dal sindaco Lorenzo Marcovecchio e dai suoi assessori il 1 luglio scorso su quanto legalmente non riconosciuto all?ospedale altomolisano. ?La cronaca degli ultimi mesi ?si legge in un passaggio della denuncia firmata da sindaco ed assessori- ? piena di episodi che descrivono casi di decessi che, forse, si sarebbero potuti evitare se vi fosse stata la presenza in loco di un anestesista-rianimatore, figura a cui devono supplire i medici in servizio, che agiscono facendosi carico di ogni responsabilit? e conseguenza. Il 27 giugno 2016 si ? verificato l?ennesimo episodio di malasanit? considerato che ad un uomo di 48 anni, residente nell?agro agnonese, colto da ictus emorragico, in un primo momento ? stato negata la possibilit? di effettuare la Tac, per mancanza di personale medico radiologo in servizio e solo grazie all?intervento del dott. Giovanni Di Nucci, primario del reparto di Medicina interna, che si ? assunta ogni responsabilit? in merito alla lettura dell?esame radiologico, ? stato possibile diagnosticare l?emorragia cerebrale e indirizzare il paziente presso il reparto di neurochirurgia di Campobasso, dove ? stato sottoposto ad intervento chirurgico di urgenza?. Ieri pomeriggio alle ore 16.00 i funerali presso la chiesa di Sant?Antonio Abate ad Agnone. La morte del conosciutissimo agnonese ha lasciato attonita l?intera comunit? che si domanda ora se al San Francesco Caracciolo sia davvero garantito il diritto alla salute sancito dalla Costituzione. Vila