Multe in arrivo per chi non cura i propri poderi

VENAFRO. In pieno centro, boscaglie in abitazioni messe a nuovo ma non ancora rese agibili. Problemi anche di natura igienico-sanitario per i residenti. Le foto sono eclatanti: ? la zona che porta verso la Cattedrale. Nessuno interviene per avvisare i proprietari e cos? la situazione rimane veramente grave anche per l?immagine della citt?. Ma ora ? arrivata l?ordinanza del sindaco Antonio Sorbo che impone ai proprietari di fondi incolti di pulire pena multe salatissime. Il primo cittadino motiva il so provvedimento con la situazione legata alle temperature estive e quindi ritiene ?indispensabile ed urgente adottare gli opportuni provvedimenti finalizzati all?esecuzione degli interventi di pulizia delle aree private con particolare riguardo per quelle poste all?interno del centro urbano e quelle poste ai margini delle strade, a salvaguardia dell?igiene pubblica e della pubblica incolumit?, tenuto conto del rischio di incendi con l?approssimarsi della stagione estiva ed il conseguente aumento delle temperature.? Sorbo con l?ordinanza ?0rdina Ai proprietari e/o gestori delle Ferrovie, dell?ANAS, della Provincia e/o conduttori di aree agricole non coltivate, di aree verdi urbane incolte, i proprietari di villette e gli amministratori di stabili con annesse aree a verde, i responsabili di cantieri edili, i proprietari di terreni posti ai margini delle strade dovranno provvedere ad effettuare, a propria cura e spese e sotto la propria diretta responsabilit? penale e civile, i relativi interventi di pulizia dei terreni invasi da vegetazione, mediante rimozione di ogni elemento o condizione che possa rappresentare pericolo per l’incolumit? e l’igiene pubblica, in particolar modo provvedendo alla estirpazione di sterpaglie e cespugli, nonch? al taglio di siepi vive, di vegetazione e rami che si protendono sui cigli delle strade e alla rimozione di rifiuti e quant’altro possa essere veicolo di incendio, mantenendo per tutto il periodo estivo, le condizioni tali da non accrescere il pericolo di incendi.
La sterpaglia, la vegetazione secca in genere presente, in prossimit? di strade pubbliche e private, lungo le ferrovie e le autostrade, nonch? in prossimit? di fabbricati e/o impianti ed in prossimit? di lotti interclusi, di confini di propriet?, dovranno essere eliminati per una fascia di rispetto di larghezza non inferiore a mt. 10,00; Durante il periodo compreso tra il 1 Giugno ed il 30 Settembre, fatta salva eventuale disposizione emanata con apposito decreto dalla Regione Molise, ? fatto divieto, in prossimit? di boschi, sui terreni agrari, su campi coltivati e incolti, sui prati, lungo le strade comunali, provinciali, statali, le autostrade e le ferrovie di accendere fuochi o bruciare stoppie delle colture graminacee e leguminose, le erbe, rovi, sterpaglia, ecc.. Nei periodi consentiti, le operazioni di bruciatura devono essere eseguite in condizioni ottimali, in assenza di vento e nelle prime ore del mattino, previa comunicazione al COMANDO DI POLIZIA MUNICIPALE da trasmettere almeno cinque giorni prima.
Infine la sanzione: ?chiunque viola la presente Ordinanza ? soggetto a sanzioni amministrative come di seguito indicate: 1. nel caso di mancato diserbo di aree incolte interessanti fronti stradali di pubblico transito sar? elevata una sanzione di euro 137,55 determinata ai sensi dell’art. 29 del codice della strada. La misura della sanzione pecuniaria amministrativa e aggiornata ogni due anni in applicazione del D.L.v. n. 285 del 30.04.1992; nel caso di mancato diserbo di aree incolte in genere sar? elevata una sanzione pecuniaria non inferiore a euro 300,00 e non superiore a euro 3’000,00, nel caso di procurato incendio a seguito della esecuzione di azioni e attivit? determinanti anche solo potenzialmente l’innesco d’incendio durante il periodo dal 15 Giugno al 15 Ottobre, sar? applicata una sanzione amministrativa non inferiore ad euro 1.032,00 e non superiore ad euro 10.329,00 A carico degli inadempienti, verr? nel contempo inoltrata denuncia all’Autorit? Giudiziaria ai sensi dell’art. 650 del codice penale?.
Marco Fusco