Movimento 5 Stelle, scoppia il caso Ortis. Lui si difende: “Non sanno leggere le visure”

Alla vigilia delle elezioni scoppia il caso Ortis nel Movimento 5 Stelle. A renderlo pubblico, prima un privato cittadino, poi la Lega che è intervenuta con un comunicato stampa.
“Il caso è stato sollevato qualche giorno fa, – si legge nella nota – durante la trasmissione ‘Moby Dick’ in onda su Telemolise. Una ‘imbeccata’ che ha meritato un approfondimento.  Fabrizio Ortis, attivista convinto del Movimento 5 Stelle e candidato al Senato della Repubblica, è il beneficiario dalla Regione Molise di un contributo a fondo perduto. Per avere tutti i dati a disposizione basta andare sul sito della Regione Molise e visionare il fascicolo relativo alla “determinazione dirigenziale n. 5176 del 17/10/2017 avente ad oggetto Fondi Europei” (i 5 Stelle, per la cronaca, erano contrari a tutto ciò).  Tornando alla determina, nello specifico quest’ultima fa riferimento a: “Por-Fesr-Fse 2014-2020. Azione 1.3.1. avviso pubblico High Tech Business – concessione agevolazione Opernext Srl già soggetto proponente Fabrizio Ortis”. Con tale determina, è stato previsto di concedere un contributo a fondo perduto pari a  46.534,87 euro alla costituita impresa Opernext con sede operativa a Campobasso in via Milano n. 11. E qui, come detto, qualcosa non quadra. In via Milano n. 11 a Campobasso infatti, la Opernext di Fabrizio Ortis è ubicata in uno studio di psicologia. Dunque, ‘fisicamente’, la società del sig. Ortis si trova in uno studio di psicologi. E’ possibile tutto ciò? Ma non è tutto: da una semplice visura camerale, che può effettuare qualsiasi cittadino, risulta che il sig. Fabrizio Ortis abbia, in collegamento alla Opernext anche un’altra società, la Operweb. Per quest’ultima, come indirizzo della sede è indicata sempre a Campobasso in ‘Piazza Molise  n. 40’. A Piazza Molise n. 40 a Campobasso,  c’è un locale, ma è chiuso da tempo ed è in affitto. Oltretutto, sempre da una semplice visura è facilmente dimostrabile che il sig. Ortis ha già provveduto a cancellare n. 3 imprese su n. 5 con lo stesso oggetto sociale (e  una di queste è in liquidazione). Ci chiediamo se tutto ciò rappresenti un biglietto da visita per amministrare in maniera trasparente la cosa pubblica. Ma soprattutto vorremmo sapere dove opera la Opernext. Ortis, durante una trasmissione in onda su Telemolise, disse testualmente: opero in Abruzzo, perché “nemo profeta in patria”. Quindi, opera in Abruzzo – si chiude la nota – con fondi europei concessi al Molise? Adesso qualcuno si indignerà? Spiegatelo oggi ai molisani. Però oggi”.
Di quanto a Fabrizio Ortis viene contestato abbiamo chiesto spiegazioni al diretto interessato che non si è sottratto alle nostre domande.
Partiamo da Opernext. Perché la società è ubicata in uno studio di psicologia?
“Con la mia precedente ditta ero in coworking con due imprese che vendevano stampanti. Abbiamo dovuto lasciare il locale perché chi l’aveva preso in gestione non lo poteva più pagare e ho trovato una stanza insieme a due psicologhe. Non penso ci sia nulla di male”.
Per quanto riguarda Operweb, perché il locale di piazza Molise è chiuso?
“Il locale è chiuso perché mi sono trasferito e devo effettuare la comunicazione alla Camera di Commercio: ho 30 giorni di tempo e se non lo facessi nei tempi stabiliti, incorrerei in una piccola multa, non succederebbe nulla”.
E’ vero che opera in Abruzzo con finanziamenti concessi in Molise?
“Opero a Campobasso e lo sanno tutti. Per quanto riguarda quello specifico settore che sto cercando di avviare con la Sturt Up innovativa, ho contatti commerciali in Abruzzo perché nel Molise ancora nessuno mi dà credito, quindi voglio vendere in Abruzzo, ma anche in Molise e all’estero. Probabilmente mi sono espresso male. Voglio vendere il prodotto ovunque, ma per adesso le risposte positive sono arrivate dall’Abruzzo, ma spero di averle anche dalle alte regioni, Molise incluso”.
Ha chiuso tre imprese su 5 con lo stesso oggetto sociale di cui una in liquidazione?
“Non è in liquidazione, è stata chiusa nel 2012 e cancellata. Chi mi accusa non sa nemmeno vedere le visure. E’ normale che la visura ha uno storico: nel 2010 la ditta era in liquidazione, nel 2012 è stata cancellata. Per chiudere una società ci vogliono da 1 a 2 anni, chiunque può controllarlo andando nella sezione pubblica del registro delle imprese. La ditta individuale che avevo in precedenza è diventata società perché si cresce, mentre la prima che avevo ho dovuto chiuderla e poi riaprirla per alcune procedure errate. Sono conosciuto in tutta Campobasso come informatico – ha concluso Fabrizio Ortis – collaboro con quasi tutte le grandi ditte del capoluogo e per quel finanziamento che ho preso avrei anche potuto chiedere un anticipo a cui invece ho dovuto rinunciare perché sono stato candidato e non mi sembrava opportuno”.