Morte di Bongusto, i ricordi: «In città velo di tristezza»

«Con la sua musica, le sue parole e il suo sguardo, ha raccontato i sentimenti con la consapevolezza dello scorrere tempo e di quanto incida su ognuno di noi»

Un uomo prima ancora che un cantante molto amato e apprezzato nel suo Molise. Il sindaco di Campobasso, Roberto Gravina, ha voluto ricordare la figura di Fred Bongusto. «Fred Bongusto, all’anagrafe Alfredo Antonio Carlo Buongusto, era originario di Campobasso, dove era nato il 6 aprile del 1935. Il suo nome è indissolubilmente legato all’Italia degli anni Sessanta e soprattutto a una canzone in particolare, “Una rotonda sul mare”, sulle cui note migliaia di coppie si scambiarono all’epoca promesse d’amore e che gli regalò il successo.  Fred Bongusto, ritenuto uno dei più famosi crooner italiani, apprezzato in giro per il mondo e capace di caratterizzare con il suo stile musicale un’epoca, ci ha lasciato la notte scorsa. – ha detto il sindaco Gravina – Era malato da tempo. Campobasso lo ha saputo questa mattina e un velo di tristezza e nostalgia in questo momento credo avvolga, oltre alla sua città, anche le generazioni che con la sua musica sono cresciute. Partendo dal cuore della nostra città dove era nato in via Marconi negli anni trenta, Fred Bongusto ha, con la sua musica, le sue parole e il suo sguardo, raccontato i sentimenti con la consapevolezza dello scorrere tempo e di quanto incida su ognuno di noi. Il suo stile inconfondibile e la sua originalità lo hanno reso riconoscibile artisticamente fuori dai confini nazionali, a dimostrazione che quello che raccontava e come lo raccontava era frutto di un sentire universale. Come ogni grande amore il legame tra Campobasso e Fred Bongusto ha attraversato i tempi, le chiacchiere e le gelosie. La sua città non lo dimenticherà».

Un ricordo è arrivato anche dal presidente del Consiglio regionale, Salvatore Micone. «“’O Molis’, du juorne ‘e sole e cento chiove, ……..Molise mio, So’ io ca nun me ne so iuto mai Io, nun te so lassato mai”, così raccontava, con l’universale linguaggio della musica, la sua terra, in una malinconica canzone del 1978, Fred Buongusto. Un grande artista di Campobasso, e un grande figlio del Molise scomparso in queste ore. Una speciale sensibilità, che unita ad un talento indiscusso hanno creato un artista di fama internazionale. I suoi successi hanno accompagnato generazioni, hanno incoraggiato amori, sono stati la degna colonna sonora dei momenti speciali di tante coppie di ogni età. Buongusto è entrato con stile ed eleganza nel cuore degli italiani, caratterizzando, con le sue canzoni, un’epoca. Fred Buongusto ha portato con i suoi successi un pezzo di Molise sui palcoscenici nazionali ed internazionali più importanti, inorgogliendoci di essere la terra che gli ha dato i natali e le basi valoriali che gli hanno poi consentito, grazie alle sue capacità, di costruire la sua lunga carriera. Come tanti molisani, forse è stato a volte deluso da questa nostra terra che in alcuni casi si mostra aspra, ma per lui, come per tanti altri corregionali che sono andati, e per quelli che lo stanno purtroppo facendo anche oggi, “O Molis’”, resterà sempre “la terra mia, la casa mia”. All’uomo, all’artista, al molisano Fred Buongusto va la gratitudine, il rispetto e l’ammirazione che il Consiglio regionale tributa ad ogni figlio del Molise che si è saputo far strada nella vita, interpretando i valori più veri di questa terra antica, che a volte si rende difficile, ma che è la “nostra terra” anche quando ci sono “du juorne ‘e sole e cento chiove”».

Questo sito utilizza cookie per migliorare l'esperienza per l'utente. Per ulteriori dettagli puoi consultare la pagina dedicata. Accetta Dettagli

WP Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com