“Molise zona rossa”: provocazione di Stefano Buono, dirigente del Pd

Gestione sanitaria della pandemia in Molise: un vero disastro. L’accusa viene da Stefano Buono dirigente regionale del Pd che parla di Molise come “zona rossa”:
“La gestione dell’emergenza epidemiologica dal punto di vista della organizzazione sanitaria ha visto il Governo regionale mandare in atto un autentico disastro. Se la Lombardia ed altri territori problematici sono stati individuati come “zona rossa” per la particolare diffusione del contagio Covid, la Regione Molise sarà una “zona rossa” dal punto di vista della tenuta del tessuto socioeconomico. Adesso si rende estremamente necessario mettere in campo ingredienti opposti a quelli dispiegati in precedenza per poter affrontare la crisi economica che ci sta colpendo e che si aggiunge a quella già presente, in Molise, prima del Coronavirus. Non basterà qualche incentivo a pioggia ma occorrerà visione e capacità di programmazione corale. Penso all’ampliamento, sia in termini geografici che quantitativi, dal punto di vista della dotazione finanziaria, dell’attuale area di crisi complessa Venafro – Boiano. Sarebbe opportuno anche approfittare delle recenti modifiche dell’ordinamento Europeo che consentono deroghe importanti in materia di aiuti di stato per le aziende in difficoltà. Questi due elementi potrebbero rappresentare le fondamenta sulle quali costruire il rilancio del settore industriale molisano: Ex ITR, ex GAM, Zuccherificio etc. etc.
Il riconoscimento di “zona rossa economica” dovrebbe poi portarci a chiedere ed ottenere, per fette del nostro territorio, le ZES, zone economiche speciali, con vantaggi fiscali e semplificazione burocratica, che diventerebbero opportunità notevole per l’attrazione di investimenti.
Penso anche ad una coerente e lucida pianificazione della prossima programmazione settennale dei fondi strutturali Europei; il Molise tornerà ad essere all’interno del cosiddetto vecchio “obiettivo 1” con i conseguenti benefici in termini di incremento di finanziamenti a fondo perduto e agevolato che ci saranno per le nostre aziende.
Questo è ciò di cui ha bisogno il nostro territorio in un momento di straordinaria difficoltà e non della polemica, del pressapochismo e della inadeguatezza dispiegate fino ad oggi”.

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