Molise, terra di giocatori: ecco come sta cambiando la passione per il gaming sul territorio

5×1000 2019

È uomo, ha tra i 25 e i 44 anni, è residente nel Centro-Sud Italia. È questo l’identikit che qualche mese fa i dati forniti dall’Osservatorio Gioco Online del Politecnico di Milano avevano contribuito a tracciare grazie a un’analisi condotta in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, al fine di individuare un potenziale profilo medio di colui (o colei) che ama avvicinarsi al mondo di gratta e vinci, slot machine, lotterie, scommesse sportive e tanto altro ancora.

Un profilo che sembra potersi replicare anche in Molise, dove nel 2017 la spesa per i giochi è ammontata a quota 359 milioni di euro: un valore assoluto che pone evidentemente la regione nelle parti basse della classifica per spesa, ma che se raffrontata con la componente demografica fornisce un dato pro capite di sicuro rilievo.

Ma dove giocano i molisani? Quali sono gli obiettivi di gioco più appassionanti per gli abitanti del territorio?

Secondo quanto suggeriva un aggiornamento statistico curato da https://www.scommesse24.net/, in Molise come nel resto d’Italia sono i giochi online quelli che stanno attraendo maggiori utenti con i più elevati tassi di crescita. Anche se il volume di gioco in tabacchi, ricevitorie, sale da gioco “fisiche” & co. continua a vantare dei valori assoluti ragguardevoli, è il mondo delle nuove tecnologie digitali quello che sembra promettere le maggiori soddisfazioni, tanto da attirare – nel 2017 – una spesa italiana complessiva pari già a 1,4 miliardi di euro.

Di questo ammontare, sono i giochi da casinò quelli di maggiore successo, con una spesa per Penisola pari a 569 milioni di euro di spesa, o il 40% del totale. Alle spalle dei casinò games troviamo poi le scommesse sportive, il cui introito è pari a 556 milioni di euro. Complessivamente, pertanto, la sommatoria tra il comparto dei giochi da casinò e quello delle scommesse sportive permette al gaming online di assorbire circa i quattro quinti della spesa complessiva degli italiani. E il resto? Nella quota rimanente, è ancora il poker a spiccare: il business del gioco delle carte, tornei e non, è ammontato lo scorso anno a 144 milioni di euro.

Ad ogni modo, la torta potrebbe presto cambiare ripartizione. Da qualche tempo a questa parte si sono infatti affacciati al panorama del gaming online nuovi filoni e nuovi passatempi che sembrano promettere rilevanti soddisfazioni. Sia sufficiente dare uno sguardo al betting degli sport virtuali, che può vantare un tasso di crescita in doppia cifra, e ancora alle applicazioni che sembrano attingere dalle nuove tecnologie di realtà aumentata o realtà virtuale.

Insomma, se finora il comparto del gaming online ha prodotto fatturati e margini piuttosto interessanti per gli operatori del settore, il futuro sembra confermare tale tendenza. Una normativa sempre più stringente sul gioco tradizionale (sia sufficiente rammentare la normativa del “distanziometro”) potrebbe dare nuovo impulso al gaming online, accelerando il tasso di sviluppo che organicamente avrebbe, comunque e probabilmente, ottenuto nel breve e nel brevissimo termine.

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