Molise terra di acque… a secco!

di Raffaele Testa, Davide Tavini, Mattia Cefaratti

L’acqua molisana è un’acqua di alta qualità, infatti è stata riconosciuta a livello nazionale come una delle acque migliori d’Italia per la sua purezza e per le sue caratteristiche oligominerali. Nel territorio della Regione Molise sono presenti 3 giacimenti di acque minerali ed una fonte di acqua di sorgente: l’Acqua Sepinia, l’Acqua Castellina e l’Acqua Molisia. Il complesso di imbottigliamento dell’acqua oligominerale naturale “Sepinia” sorge in una vallata incontaminata dell’Appennino centrale, nella località “Tre Fontane” del Comune di Sepino, nel verde del Massiccio del Matese. L’acqua oligominerale Castellina nasce dallo sfruttamento del giacimento idrominerale di Castelpizzuto (IS) e la fonte dell’acqua oligominerale MOLISIA, è situata ad un’altitudine di circa 850 m s.l.m. in un comprensorio allo stato naturale nel Comune di Sant’Elena Sannita.

Il Molise tuttavia si trova in condizioni di precarietà, infatti nonostante i continui lavori di manutenzione vi sono numerosi guasti alla rete idrica con condutture rotte e corrose che aumentano la dispersione dell’acqua nel territorio, in particolare nell’ultima tratta dell’acquedotto del basso Molise. Secondo l’ANSA, il Molise detiene il primato di regione con la più alta dispersione idrica: si arriva al 68% rispetto al 36,4% della media nazionale. Molti comuni, tra cui Campomarino, Portocannone e San Martino in Pensilis, denunciano da anni i vari disagi legati alla dispersione dell’acqua, soprattutto le attività commerciali e le varie aziende locali che hanno bisogno di un flusso idrico regolare.

Dunque la Regione Molise dovrebbe valorizzare il suo patrimonio idrico, migliorando e potenziando la rete idrica affinché i cittadini molisani, ma non solo, possano usufruire di un’acqua di assoluta qualità in quanto proviene dalle sorgenti del Matese.