Molise, Spagna e Portogallo fino a Capo Nord. In Vespa è tutta un’altra storia

“…Dammi una Vespa e ti porto in vacanza…” canta Cremonini esaltando un’icona che ha attraversato più di mezzo secolo di vita quotidiana in Italia e nel mondo.

Status symbol per intere generazioni, la Vespa non è solo un mezzo di locomozione, ma uno stile di vita, un modo di interpretare il viaggio che non si accontenta della comodità. Vento in faccia e velocità ridotte, perché il viaggio fatto con moderazione è essenza e non un mero spostamento da un luogo all’altro.

Concetti che ci ricordano i Vespisti Molisani che a breve, lunedì 27 giugno, si preparano ad una ennesima avventura a bordo delle loro fidate e amate Vespe.

Biagio Melone, Cosimo Pedicini, Luigi Cirenei, Antonio Caldoro, Emiliano Antonelli e Giuseppe Altigondo sono già pronti ad affrontare un viaggio che da Campobasso li porterà fino in Portogallo a Guimaraes dove si svolgerà un raduno internazionale di Vespisti provenienti da ogni angolo d’Europa.

Al termine della manifestazione in quattro faranno ritorno in Italia, mentre altri due proseguiranno verso Capo Nord. Il primo tragitto sarà di 3.500 chilometri, la partenza è fissata a lunedì 27 giugno alle 10,30 davanti al Munumento dei Caduti a Campobasso, prima tappa Civitavecchia da dove si imbarcheranno per Barcellona poi di nuovo in Vespa fino a Madrid e Guimaraes (Portogallo). E poi ancora Santiago de Compostela (Spagna).

Quest’ultima tappa è una sorta di fuoripista sul percorso già tracciato. Perché ad un Vespista non bisogna mai porre limiti di distanza e di obiettivi.

Questo viaggio ha anche un valore aggiunto perché i Vespisti Molisani renderanno partecipi anche quelle persone con diverse abilità che potranno partecipare in maniera virtuale con l’invio di foto e video così come ci spiega Biagio Melone nell’intervista che vi invitiamo a seguire.