Molise Pride, il patrocinio del Comune resta nel cassetto

A otto giorni dalla manifestazione, la richiesta dell’Arcigay non figura ancora nell’agenda della commissione Cultura

Della Valle

ANTONIO DI MONACO

CAMPOBASSO

Sarà una manifestazione sull’amore. L’amore per se stessi e quello per gli altri. Mancano otto giorni al secondo Molise Pride che si terrà a Campobasso e che è stato organizzato dall’Arcigay Molise, la quale ha già chiesto (richiesta protocollata lo scorso 21 maggio) e ottenuto dall’ex sindaco, Antonio Battista le autorizzazioni necessarie per lo svolgimento della manifestazione (di carattere regionale, come specificato nella stessa istanza) a difesa dei diritti delle persone Lgbt (Lesbiche, Gay, Bisex, Trans).

In particolare, i mezzi delle associazioni partecipanti inizieranno ad affluire in piazza Cuoco dalle 13 del 27 luglio con il corteo che si avvierà alle 17 percorrendo via Veneto, corso Mazzini, piazza Pepe, corso Vittorio Emanuele e con l’arrivo previsto alle 18 in piazza della Repubblica dove il corteo rimarrà fino alle 20.

Nella stessa richiesta, però – e proprio al primo punto – l’Arcigay ha chiesto «il patrocinio da parte del Comune di Campobasso» che, nella prima edizione del 28 luglio 2018, fu concesso dopo il voto in Commissione Cultura (che non è vincolante, ma di indirizzo rispetto ad una precisa volontà dell’amministrazione) avvenuto in un clima di grande tensione: favorevoli gli esponenti del Pd (Giovanna Viola, presidente della commissione, e Sanginario) e Paola Felice del M5S; astenuto Antonio Di Renzo (Molise di Tutti, consigliere di maggioranza) e contrari Marialaura Cancellario e Alberto Tramontano (Laboratorio Civico, consiglieri di opposizione). Al momento, oltre alle richieste logistiche già accordate dall’ex sindaco Battista – che poteva anche concedere direttamente il patrocinio, essendo ancora in carica al momento della richiesta inoltrata lo scorso 21 maggio – ancora nulla si muove in merito a questo.

Salvo che il sindaco Gravina non decida di concederlo, legittimamente, “motu proprio”, sull’argomento dovrà esprimersi la commissione Cultura, costituitasi da pochi giorni e presieduta da Nicola Giannantonio del M5S e formata per la maggioranza dai consiglieri Falasca, Musto, Picone e Scoglietti, mentre le opposizioni sono rappresentate da Chierchia (Pd), D’Alessandro (Lega) e Fasolino (Popolari per l’Italia). In attesa che qualcosa accada in questo senso, il voto favorevole espresso lo scorso anno da Paola Felice (attuale vicesindaco e assessore alla Cultura M5S) in commissione, che tolse la maggioranza dall’impaccio, costituisce un precedente favorevole in cui può sperare l’Arcigay Molise, presieduta da Luce Visco. Per affermare, con tanta forza e senso di libertà, diritti spesso non riconosciuti in materia di autodeterminazione che riguardano anche gli eterosessuali.

Della Valle

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