Molise, pi? che raddoppiati negli ultimi 40 anni gli over 65

Negli ultimi 40 anni gli over ?65enni? sono pi? che raddoppiati. Una famiglia su tre ha un anziano con necessit? di assistenza giornaliera o parziale. Nel 77% dei casi ad occuparsene sono soprattutto i parenti: i figli nel 50% delle situazioni, le badanti (21%), il coniuge (16%), altri parenti (14%), oppure la casa di riposo (13%). E’ quanto emerge dai risultati della ventiduesima edizione dell?Osservatorio di Findomestic Banca sul consumo di beni durevoli in Molise, presentato oggi a Roma presso l?Hotel Majestic.
La spesa media mensile per nucleo famigliare dedicata all?assistenza degli anziani ? di oltre 500 euro, una cifra che pesa sul budget medio famigliare. In questa economia di scambio gli anziani svolgono tuttavia anche un ruolo attivo dal momento che il 31% degli italiani over 65 d? una mano in famiglia ai figli e ai nipoti. Pi? in particolare il 71% si occupa dei nipoti, mentre il 31% aiuta direttamente i figli. Il loro contributo medio mensile stimato ? di circa 385 euro per nucleo famigliare.
Gli anziani costituiscono quindi una preziosa risorsa: per quasi una famiglia su cinque rappresentano infatti un aiuto importante (19%). Nel 12% delle famiglie gli over 65 giocano un doppio ruolo: seppur necessitino di assistenza, svolgono una importante funzione di supporto per il nucleo, nel 19% dei casi aiutano senza aver bisogno di forme di attenzioni particolari e nel 22% dei casi hanno bisogno di ?una mano?, ma non sono in grado di contraccambiare. Il contributo medio ? valorizzabile in 330 euro.
Tra i supporti di cui godono gli anziani attualmente, sono senz?altro da menzionare tutti quei migranti che forniscono servizi alle persone: il 77% degli stranieri, secondo gli italiani, effettivamente ricopre ruoli di badante e di colf, seguono professioni come l?operaio edile nel 53% dei casi, il lavoratore agricolo (45%) il domestico (41%), oppure il cameriere/barista (29%). Nel centro Italia gli immigrati svolgono lavori legati all?agricoltura nel 48% dei casi, sono badanti (72%), domestici (48%) oppure operai edili nel 63% dei casi.
Il dato sorprendente della ricerca ? che solo un quinto degli intervistati sa quantificare la presenza degli stranieri in Italia e ben 4/5 ne sovrastima il numero che ? di 5.000.000 nel 2015, l?8% della popolazione totale. Nel 1995 erano 685.000 unit? con un?incidenza sulla popolazione inferiore all?1%.
Per il 42% del campione parlare di ?immigrati? evoca pensieri che spaziano nella sfera della diffidenza, mentre nel 61% fa pensare all?area positiva dell?arricchimento/risorsa e a quella delle difficolt? che i migranti incontrano nel loro inserimento e alle motivazioni che li hanno spinti alla fuga dai paesi di origine. Le principali conseguenze della loro presenza sono considerate l?emergere di una societ? multietnica e multiculturale, in parte meno sicura, ma che certamente fa pi? figli.