Il Molise su ‘La Settimana Enigmistica’: ‘una gita a…Casalciprano’

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Potrebbe sembrare un nonnulla, ma non lo è, poiché è autentico lo stupore nel vedere le foto di un paese molisano pubblicate su quella che è certamente la più antica e diffusa rivista di enigmistica.

Su La Settimana Enigmistica di questa settimana alla pagina 21: una gita a… , compare Casalciprano con i suoi vicoli, i palazzi aviti, la chiesa di San Salvatore, il panorama. Tutto sommato basta poco e soprattutto non costa nulla riuscire a conquistare l’attenzione collettiva e far uscire dall’anonimato le località della nostra piccola e poco conosciuta regione che merita più considerazione, soprattutto da parte nostra, poiché ha molto e ricchezze preziose ed ancora autentiche da offrire. A pensarci a veicolare il proprio paese è stato Franco Miranda che ha raccolto l’invito che la stessa rivista rivolge ai lettori che vogliono vedere pubblicata la propria città e non devono far altro che mandare le foto. Franco Miranda dapprima come sindaco di Casalciprano, carica che ha ricoperto per diversi lustri e poi come presidente dell’Anci, ha sempre creduto ed operato per la salvaguardia dell’identità e le tradizioni dei piccoli centri investendo in modo corretto e trasparente risorse pubbliche per valorizzare il proprio paese che si contrappone alla fame di informazioni che ogni giorno ci divora e rende impermeabile la nostra sensibilità ammantandosi, invece, di stupenda magia. Ma ciò che più conta Miranda ha fatto del valore della memoria un tesoro da preservare, l’anello di congiunzione tra la popolazione anziana e quella giovane. Ha iniziato valorizzando la cultura popolare costituita da storie usi e superstizioni tramandate per secoli tanto che, nel 1988, Casalciprano si è proposta all’attenzione nazionale identificandosi quale paese delle streghe. Fu istituita una splendida mostra, ripetuta ampliandosi negli anni successivi, mostre attraverso le quali si divulgavano i più diffusi sistemi popolari per sconfiggere il malocchio, guarire i malanni più frequenti tra la popolazione rurale recuperando inoltre,  illustrandone l’uso e le credenze, una moltitudine di oggetti di valore apotropaico. La stampa nazionale da L’Osservatore Romano al Mattino di Napoli puntarono i riflettori su questo piccolo paese che un illustre antenato nel campo della magia lo vanta davvero, quel tal Achille D’Angelo che partito da Casalciprano al seguito di un gruppo di funamboli ebbe in seguito fortuna come il mago di Napoli nella città partenopea accolto familiarmente nella famiglia del Re Umberto e divenuto poi consigliere di attrici, politici e vedette dello sport. Una gita a Casalciprano è dunque  un buon consiglio un invito da prendere al volo poiché questo è un paese che di storie da raccontare ne ha parecchie; molte di loro sono frutto della fantasia popolare che non è mai stata snobbata anzi sempre più valorizzata attraverso un museo all’aperto della civiltà contadina e un luogo denominato la Soffitta dei Ricordi dove manichini e sculture in terracotta hanno le sembianze degli anziani del posto e attraverso quadri proposti come palcoscenici si raccontano consuetudini, storie, antichi mestieri, fatti, fiabe come quelle che una volta si ascoltavano sfruttando il calore delle stalle. Ogni angolo del paese ha qualcosa da raccontare come il poggio dal quale le streghe, alla vigilia di San Giovanni, prendevano il volo per raggiungere il Noce di Benevento alla buca dove si depositavano i neonati che non si potevano allevare e venivano affidati al buon cuore della collettività. Ma non tutto è frutto della fantasia poiché è stata recuperata dagli archivi parrocchiali, notarili e municipali tutta una documentazione  che illustra: sistemi, abitudini e leggi in uso in un tempo non troppo lontano ma che la modernità ha reso ormai distante da noi anni luce.

V.T.

 

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