Molise Food: le specialità culinarie molisane sbarcano sulla tavola dei Rockefeller

Nuova vetrina di prestigio per le eccellenze del nostro territorio

Sono trascorsi solo pochi giorni da quando uno dei più autorevoli quotidiani del mondo, il New York Times, indicava il Molise come una delle cinquantadue mete turistiche da visitare nel 2020 che da Palm Beach, in Florida negli Usa, Matthew Bucklin, giovane imprenditore americano a capo della multinazionale Quit Company e marito di Ariana Rockefeller – nipote diretta di David Rockefeller, industriale multimiliardario morto a 101 anni nel 2017 –  invia un breve video messaggio a Francesco Caterina, direttore Generale di Molise Food, nel quale ringrazia il Direttore per avergli dato la possibilità di conoscere i prodotti tipici molisani finiti sulla sua tavola.  “Ringrazio il mio amico Francesco Caterina per avermi fatto conoscere Molise Food, i suoi prodotti, che spero presto di trovare negli Stati Uniti”.

Un piccolo grande riconoscimento che valorizza il lavoro fatto da tutta la squadra di Molise Food in questi mesi: “essere arrivati a portare i prodotti molisani sulle tavole dell’elite americana è un grande risultato ma, allo stesso tempo, uno stimolo a continuare nel nostro lavoro di promozione dell’intero ‘prodotto Molise’: quando si commercializza un prodotto tipico non si vende solo cibo ma si promuove anche il territorio, la cultura e la tradizione da cui proviene”. Un lavoro di marketing fatto “senza nessun aiuto pubblico e senza nessuna partnership da parte dell’ente regionale” evidenzia Caterina.

Matthew Bucklin, inoltre, pubblica sul suo profilo Instangram anche una stories contenete una tavola imbandita di prodotti molisani: caciocavalli, olio, legumi, sottoli, confetture ecc.  facendo egli stesso promozione delle tipicità culinarie regionali. Il tutto a dimostrazione dell’apprezzamento dei gusti e sapori regionali.

Molise Food si è posto l’obiettivo di aumentare l’attrattiva del brand delle aziende molisane e dei loro rispettivi prodotti attraverso una strategia di espansione che vuole abbattere le barriere regionali e farsi conoscere e apprezzare ovunque nel paese e nel mondo.  L’approdo negli Stati Uniti è solo una delle tappe internazionali. “Contiamo entro fine anno di aprire punti vendita a Siviglia, in Spagna, e Basilea, in Svizzera – spiega Caterina-. Con gli States abbiamo iniziato a commercializzare già da diversi mesi – vino, olio, pasta e salsa in particolare – così come la Cina”. Dopo Roma, in Italia, Molise Food è pronto a sbarcare con un nuovo punto espositivo anche a Bologna.

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