Molise Film Commission, il regista D’Angelo: “Attrarrebbe produzioni e investitori”

Il produttore molisano plaude all’apporvazione dell’atto per la sua istituzione: “Auspico anche che, accanto ad essa, ci sia una Production Guide, ossia un database di professionisti molisani che operano a vario titolo nell’industria cinematografica”

“È con grande piacere che apprendo la notizia relativa all’approvazione, da parte del Consiglio regionale, dell’ordine del giorno presentato da Gianluca Cefaratti, vice presidente del Consiglio, in merito all’istituzione della Molise Film Commission. In Molise si possono ottenere risultati di grande qualità, da un punto di vista tecnico e artistico”. E’ quanto afferma in una nota il registra e produttore molisano, Simone D’Angelo.

“Io ho sempre creduto nelle potenzialità di questa regione – ha proseguito – dove ho scelto di girare i miei lavori, come Gocce, I futurieri e il mio ultimo docufilm, La luce della notte, nella speranza di dare visibilità alle ricchezze, storiche e culturali di questa terra. Una terra che ha molto da offrire, e che beneficerebbe dell’esistenza di una sua Film Commission. Il cinema, e il cinema sociale di cui mi occupo da molto tempo, possono essere un motore di crescita fondamentale per il nostro territorio.

Apprezzo quindi la linea individuata per la creazione di questo strumento così importante, ossia l’idea che la Molise Film Commission debba rappresentare un asset autonomo, in cui far confluire professionalità eterogenee in una logica di rete. Solo così infatti sarà possibile creare i presupposti per stimolare produttori, nazionali ed esteri, a investire in Molise.

Il regista e produttore, Simone D’Angelo

L’esistenza di una Film Commission nella nostra regione rappresenterebbe infatti un’opportunità di sviluppo importante, attraendo produzioni e investitori e contribuendo così all’economia regionale.
Auspico anche che, accanto alla Film Commission, si istituisca, sulla scorta di quanto fatto dalle altre Commission regionali, una Production Guide, ossia un database di professionisti molisani che operano a vario titolo nell’industria cinematografica. In questo modo le produzioni interessate a operare nel nostro territorio avrebbero a disposizione un elenco di maestranze, operatori nel settore dei servizi e dell’ospitalità a cui potersi rivolgersi.

È evidente come l’impatto sul territorio sarebbe significativo, e le risorse impiegate dalla stessa Molise Film Commission avrebbero immediata ricaduta. La creazione di una scuola di cinema permanente potrebbe infine aiutare le professionalità locali a emergere e trovare spazio nel loro territorio.

Il cinema è arte, ma anche industria: la Molise Film Commission – ha concluso D’Angelo – potrebbe rappresentare un volano di crescita per la nostra regione, e dare il via a una ripresa economica significativa e quanto più necessaria dopo le difficoltà che tutti abbiamo incontrato durante gli ultimi anni di pandemia”.