“Il Molise blocca l’alta velocità?”, la risposta dei Cittadini in Rete all’on. Lupi

Carmela Sica, del Comitato cittadino termolese Cittadini in Rete risponde alle affermazioni dell’ex Ministro Maurizio Lupi rilasciate in un’intervista sul Corriere della Sera riguardante il Molise.

L’ex Ministro delle Infrastrutture e Trasporti del Governo Renzi, on.le Maurizio Lupi ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera il 28 novembre per promuovere le sue ragioni al SI dichiarando:

“Perché sostiene il Sì?”. “Perché voglio cambiare un’Italia bloccata. Un Paese dove una regione di 300 mila abitanti, il Molise, vietando il raddoppio della ferrovia su un tratto di 33 km blocca l’alta velocità su tutta la linea adriatica. L’ideale della democrazia non può essere non decidere mai: così ci si condanna all’inefficienza”.

Vorremmo ricordare all’ex ministro Lupi che è di cattivo gusto verso una Regione di “300 mila abitanti” (e se fossimo stati di meno o di più cosa sarebbe cambiato?) usare, per la sua campagna referendaria, un argomento a cui, forse, da Ministro competente ha dedicato scarso interesse nella sua interezza.

La Regione Molise non ha vietato il Progetto del raddoppio ferroviario Termoli – Lesina: il Progetto è talmente superficiale e impattante che non solo i cittadini di Termoli e di Campomarino ma addirittura 2 Ministeri della Repubblica Italiana lo hanno bocciato. Infatti, il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare lo ha bocciato nel 2004, e il Ministero dei Beni Culturali e del Turismo lo ha bocciato nel 2010. L’ex ministro Lupi era Ministro competente quando nel 2015, è stato perpetrato un danno gravissimo alla cittadinanza termolese: il Progetto del raddoppio è stato spezzettato da RFI s.p.a. in 3 lotti che non comprendono il centro cittadino d Termoli  (altrimenti la bocciatura sarebbe stata la terza). In questo modo a Termoli e a Campomarino verrebbero imposti  più di 12 km di barriere antirumore alte 7.50 metri dislocate in maniera continua su tutto il centro cittadino di Termoli fino alla stazione di Campomarino, e poiché il rumore non sarebbe sanato verrebbe  imposto il cambio delle finestre dei cittadini esposti  con finestre con ricambio d’aria incorporato, ma da tenere sempre chiuse. In tal modo i cittadini potranno guardare il mare e il borgo antico solo da finestre sigillate e solo se abitano dal terzo piano in su, perché i piani bassi e le attività commerciali a livello stradale saranno sovrastate dai 7.50 metri di barriere antirumore e il loro valore immobiliare sarà diminuito.

Tra i motivi espressi che hanno indotto i 2 Ministeri a bocciare il Progetto del raddoppio Termoli – Lesina c’è che “il Progetto non tiene conto della componente salute” – “il Progetto non tiene conto dell’ ulteriore divisione urbanistica della città di Termoli che invece di ricucire il tessuto urbano lo divide ulteriormente” – dall’esame della componente rumore: “Nel caso in esame, visto l’elevato numero di superamenti previsti anche post-mitigazione, e per i quali si prevede l’adozione di interventi diretti sui ricettori, si prefigura una significativo interessamento della popolazione”.

Vogliamo analizzare il tracciato ferroviario sulla sabbia molisana, nei siti SIC (che potevano essere volano turistico ed economico e invece saranno teatro di carri merci)? E il problema frana di Petacciato? Quella sì che minaccia di spaccare in due l’intero sistema trasportistico nazionale e non è stato per nulla affrontato dal Progetto di raddoppio. E poi, basta confusione delle parole: l’intero territorio molisano sarà interessato solo ed esclusivamente dall’alta capacità, cioè dal solo incremento di treni merci per i quali non è stato presentato neanche un Progetto per la messa in sicurezza dei territori attraversati (vedi Viareggio). L’alta velocità è stata approvata e finanziata solo nel nuovo tratto Bari – Napoli. Ma queste cose il Ministro Lupi le conosce bene, perché lui è stato il Ministro competente, per cui oggi sembra una beffa ai danni dei cittadini molisani accusarli di bloccare nientemeno che il Paese Italia.

Probabilmente l’ex Ministro Lupi pensa che abolendo il Ministero dell’Ambiente e il Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, che hanno bocciato il Progetto, insieme a “300 mila abitanti molisani”, il Paese Italia viaggi alla velocità che a lui e alla sua idea di democrazia conviene.

 

WP Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com