Molise arancione, ecco cosa si può fare e quali sono le restrizioni

E’ giunta l’ufficialità da parte del ministro Speranza, che ha contattato direttamente il governatore Toma, sulla zona arancione per il Molise. Da domenica (21 febbraio) scatterà la nuova zona.

Ecco, in sintesi, cosa si può fare e quali sono le restrizioni in zona arancione.

Zona arancione

Spostamenti consentiti tra le 5 e le 22 ma solo all’interno del proprio Comune di residenza (o abitazione), se non per«comprovate esigenze» di necessità e urgenza e per accompagnare i figli a scuola. L’autocertificazione serve solo per spostarsi nelle ore di coprifuoco.
Seconde case: si può spostare verso una seconda casa, anche al di fuori dalla Regione (e anche in zona rossa, o arancione). La faq del governo specifica che la possibilità di andarci è consentita «solo a coloro che possano comprovare di avere effettivamente avuto titolo per recarsi» nella seconda casa prima dell’entrata in vigore del Decreto legge 14 gennaio 2021. La seconda casa può essere anche in affitto, ma non «breve (al di sotto dei 30 giorni).
Visite a parenti e amici consentite solo una sola volta al giorno, verso un’altra abitazione privata nello stesso Comune a un massimo di due persone che possono portare con sé i figli minori di 14 anni o disabili conviventi.
-Bar e ristoranti: «sono sospesi anche a pranzo i servizi di ristorazione». La consumazione all’interno dei locali (e nelle adiacenze) è vietata. A asporto consentito fino alle 18 (fino alle 22 solo dai locali con cucina). La consegna a domicilio è sempre consentita.
Negozi al dettaglio sono tutti aperti, compresi parrucchieri e centri estetici.
-Centri commerciali sono chiusi nei giorni festivi e prefestivi, tranne edicole, farmacie, parafarmacie e tabaccai presenti nella galleria.
Alberghi e strutture ricettive sono aperti e all’interno i bar e i ristoranti rimangono aperti a disposizione dei clienti che vi alloggiano
– Mostre e musei
Sport e attività motoria sono consentiti all’interno del proprio comune e all’aperto. Non sono consentiti gli sport di contatto. Palestre e piscine sono chiuse. Aperti invece i centri sportivi.
Scuole: non cambia nulla per le scuole. Aperti nido, materne, elementari e medie, dove la didattica continua a svolgersi integralmente in presenza. Nelle scuole superiori la didattica si svolge dal 50% al 75% in presenza a discrezione dei dirigenti scolastici.