Molisani borseggiatori al supermercato, individuato il terzo complice (video)

L’11 ottobre scorso i carabinieri di Lanciano avevano individuato due borseggiatori (un uomo e una donna entrambi molisani) accusati di furti all’interno di supermercati di Lanciano. Dalle ultime indagini si apprende che anche il terzo, presunto, borseggiatore, 56enne sempre molisano, sarebbe indagato per furto aggravato. Sono ancora in corso gli accertamenti da parte dei carabinieri frentani per risalire ad un eventuale coinvolgimento degli arrestati in altri colpi, effettuati con lo stesso “modus operandi” in altre località della costa adriatica. La tecnica, ormai collaudata, era sempre la stessa. Individuavano la vittima all’interno del supermercato e mentre la stessa era intenta a prelevare dei prodotti sugli scaffali si avvicinavano al carrello ed approfittando della sua disattenzione si impossessavano del portafogli lasciato nella borsa momentaneamente incustodita. Successivamente, si allontanavano a bordo della loro auto, guidata dal palo rimasto all’esterno, e si recavano in altri esercizi pubblici per utilizzare le carte di credito rubate, prima che potessero essere bloccate dalle vittime. Almeno quattro i casi contestati alla banda, composta da due uomini ed una donna, che hanno fruttato un illecito guadagno di oltre 3.000 euro; alle denunce raccolte dai Carabinieri della Stazione di Lanciano lo scorso mese di Settembre, sono seguite certosine indagini che hanno permesso di ricostruire la completa dinamica dei fatti e la successiva completa identificazione dei soggetti coinvolti, tutti indagati in concorso per furto aggravato ed indebito utilizzo di carte di credito. I militari della Stazione e del Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno visionato sia le telecamere a circuito chiuso dei supermercati interessati, documentando quindi tutte le fasi dei vari furti perpetrati, nonché le riprese di altre videocamere installate nei punti strategici della città e presso le altre attività commerciali ove i tre si erano recati per utilizzare le carte di credito. La visione delle immagini ha permesso di risalire al tipo ed alla relativa targa del veicolo utilizzato dagli stessi per allontanarsi nonché la successiva estrapolazione delle loro effigi ha consentito la definitiva identificazione, anche grazie alla collaborazione dei colleghi della Compagnia di Larino