Minicar: la nuova richiesta dei giovani

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Di Roberti Davide e Pietrarca Alberto

Stanno ormai prendendo piede nel mercato automobilistico i nuovi quadricicli leggeri, le cosiddette Minicar.
Nate nel secondo dopoguerra, spopolate in Europa all’inizio degli anni novanta, hanno avuto un boom di vendite, in Italia ne circolano circa 80.000, 10.000 solo nella Capitale.
Sono delle Auto compatte e comode per il traffico cittadino, composte solo da 2 posti e un vano portabagagli.
I costi sono molto elevati, soprattutto per i nuovi modelli usciti di recente
Per poter essere guidate bisogna aver compiuto il quattordicesimo anno di età e possedere una patente AM, le piccole autovetture devono pesare meno di 350kg e il motore non deve superare i 550 cc; la velocità non deve andare oltre i 45 km/h per motivi di sicurezza.
Composte unicamente da pezzi in plastica rigida, che ricoprono la parte esterna del veicolo, sono facilmente esposte ai danni, esclusi i nuovissimi modelli i quali sono protetti da un telaio monoblocco, creato unicamente per proteggere il conducente e il motore.
Le Minicar che hanno riscosso più vendite sono le Aixam, Ligier e Chatenet, le quali non possono essere acquistate per meno di 10.000 euro, partendo dalla Microcar M.Go (9.990 euro) finendo dall’Aixam Coupè (18.025 euro).
Nel prezzo di quest’ultime sono inclusi accessori che rendono più comodo e confortevole la guida, come ad esempio l’aria condizionata (dotata solo con il motore DCI), freni ABS, servosterzo idraulico e airbag.
Una macchina comoda, compatta ma non sicura al 100%.

 

 

 

 

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