Microtelefoni, piaga delle carceri italiane

Una vera e propria “piaga” quella dei microtelefoni che sempre più spesso vengono rinvenuti nelle celle dei detenuti delle carceri italiane. La recente cronaca molisana ci ricorda di veri e propri blitz nei due penitenziari della provincia (Campobasso e Larino) e l’immagine che ci restituiscono queste operazioni è alquanto inquietante. Nonostante i controlli siano sempre assidui c’è ancora chi riesce a superare i filtri della sicurezza così come è accaduto pochi giorni fa nel penitenziario di Campobasso. Infatti i Carabinieri del nucleo operativo e radiomobile del capoluogo, in collaborazione con i colleghi della Compagnia di Francavilla Fontana hanno beccato uno dei detenuti proprio mentre era intento a conversare al telefono. Evidentemente l’uomo era stato “attenzionato” perché da indiscrezioni è emerso che in più di qualche occasione pare abbia telefonato alla ex compagna rivolgendole chiare minacce. Non capendo come ciò potesse accadere perché le era noto che il suo ex era rinchiuso in carcere. Presumibilmente il telefono della donna è stato messo sotto controllo e così è stato possibile incastrare l’uomo che pare sia stato beccato proprio mentre faceva l’ennesima telefonata.

Di questo ed altro ha parlato il segretario nazionale del S.PP. Aldo Di Giacomo in una conferenza stampa tenutasi davanti ai cancelli della casa di reclusione di via Cavour.

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