Mi lasci? Ti sfregio con l’acido. Altra storia di amore malato

Arrestato un 36enne di Campobasso che, dopo la denuncia, stava fuggendo in Sudamerica

REDAZIONE

Trentasei anni lui, venti lei. Si conoscono sul posto di lavoro, sono colleghi. Scatta una simpatia, iniziano a frequentarsi anche al di fuori e tra loro nasce una vera e propria relazione. Questo il racconto del giornale online riniminews. E’ l’agosto del 2018. Solo che col passare dei mesi, quell’uomo che l’aveva fatta innamorare si trasforma. Diventa sempre più geloso e possessivo. Controlla ogni suo movimento, spia le sue telefonate e i suoi messaggi, non le e permette di uscire nemmeno con le amiche. Quell’amore diventato malato spinge il 36enne, originario di Campobasso, ad alzare le mani su quella ragazza che lui dice di amare, una 20enne riminese. Schiaffi, pugni, mani a tapparle la bocca fino a toglierle quasi il respiro. Le percosse sono accompagnate da continue minacce: “Se mi lasci, giuro che ti sfiguro con l’acido”, sarebbe stato uno degli ultimi avvertimenti. Il 16 settembre, però, la 20enne trova la forza, dopo mesi da incubo, di recarsi in questura per denunciarlo. Vengono sentiti diversi testimoni che confermano il racconto della giovane. Nel frattempo lei ha cambiato lavoro, gli ha detto chiaramente che tra loro è finita. Ma il molisano non si rassegna, la perseguita ovunque: sotto casa, fuori dal lavoro, fuori dai locali quando esce con le amiche. Il giudice emette nei suoi confronti un’ordinanza di applicazione della misura cautelare ai domiciliari per stalking, maltrattamenti e lesioni personali, e i poliziotti della questura di Rimini lo rintracciano e lo fermano a Milano, mentre era in partenza per il Sudamerica. 

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