Mascherine FFP2 contraffatte vendute in Molise, imprenditore a giudizio

Le indagini furono condotte dalla Guardia di Finanza di Termoli durante la prima ondata Covid nel giugno 2020. Federfarma è parte offesa e viene assistita dall’avvocato Fabio Albino

Andrà a processo un imprenditore friuliano (di Udine) indagato nel giugno del 2020 (quindi durante la prima ondata Covid) che importò anche in diverse farmacie del Basso Molise dispositivi di protezione individuale (nel caso in questione mascherine FFP2) che recavano un marchio CE contraffatto.

Il tribunale di Larino ne ha disposto il giudizio in seguito alla conclusione delle indagini che all’epoca dei fatti vennero condotte in Molise dalla Guardia di Finanza di Termoli nell’ambito di una vasta operazione denominata Mascarot che fu allargata anche alle pronvince di Napoli e Pescara. Oltre 25mila le mascherine che all’epoca vennero ritirate dal commercio e sequestrate.

Si tratterebbe dunque di una frode il cui rischio maggiore era quello del danno alla salute umana in quanto le mascherine in questione non avevano i requisiti idonei ad essere messe in commercio.

Federfarma Molise si è costituita parte civile in quanto parte offesa e sarà il noto penalista campobassano, l’avvocato Fabio Albino, a curarne gli interessi legali in giudizio per una eventuale (ma anche ormai scontata) richiesta di risarcimento in caso dicondanna.