Manutenzione ospedali, Fanelli: “46 milioni andranno fuori regione, che ne sarà dei lavoratori molisani?”

“Oltre 46milioni di euro destinati alla manutenzione di ospedali molisani – ha scritto Micaela Fanelli, capogruppo Pd in consiglio regionale – andranno fuori dai confini molisani. Le ditte locali stanno, infatti, per cedere il passo all’azienda Siram-Veolia con cui l’Asrem ha stipulato un contratto attuativo di 5 anni, dopo l’adesione alla convenzione Consip denominata ‘Multiservizio tecnologico integrato con fornitura di energia per gli edifici in uso, a qualsiasi titolo, alle pubbliche amministrazioni sanitarie (MIES 2)” Lotto 10 Molise-Campania.

Il ‘passaggio di consegne’ avverrà il 14 giugno al Veneziale di Isernia, mentre dal prossimo 16 giugno la Siram sarà già operativa.

Dopo l’esito del Tar e in attesa che anche il Consiglio di Stato possa pronunciarsi sulla legittimità di una procedura su cui la competenza è degli organi preposti, resta però un nodo tutto politico di una vicenda che quasi certamente avrà effetti drammatici sul tessuto economico regionale e sulla vita di decine di lavoratori.

Cosa ne sarà delle maestranze attualmente impiegate?

E chi precisamente vigilerà sul rispetto delle clausole, soprattutto su quella di salvaguardia dei lavoratori?

Preoccupazioni, dubbi e quesiti che oggi non trovano una risposta che, invece, aziende e lavoratori, soprattutto in questo particolare momento storico, meritano certamente!

Chi e in che modo riuscirà a spiegare il perché l’azienda sanitaria regionale del Molise ha deciso di optare per una strada che di fatto ha sfavorito le ditte del posto e ha messo a rischio il futuro dei lavoratori?

Un punto interrogativo grandissimo su cui ho chiesto anche all’Anac di fare luce e al quale oggi, purtroppo, si aggiungono ulteriori dubbi legati alle voci che vedrebbero l’azienda sanitaria intenzionata ad affidare, sempre tramite procedura Consip al lotto già appaltato, anche il servizio di pulizia, disinfezione, disinfestazione e sanificazione delle proprie strutture, per un importo di oltre 34 milioni di euro. E anche qui ‘dimenticandosi’ della gara avviata nel 2017 e rimasta ferma al palo, nonostante l’apertura delle buste nel 2019, come pure avvenuto per il Lotto 10.

L’Asrem almeno su questo sia più attenta ed, oggi, soprattutto qualcuno fornisca risposte precise e decida di voler saper sovraintendere a processi che hanno ripercussioni nefaste sulla vita di cittadini, lavoratori e imprenditori!”