Manovra, le prime anticipazioni sul Defr regionale

L’esecutivo Toma ha individuato diciotto priorità suddivise in quattro ambiti d'intervento

Prende vita il Documento di Economia e Finanza Regionale elaborato dalla Giunta Toma che rappresenta il principale strumento di programmazione economico-finanziaria della Regione.

L’esecutivo regionale ha infatti approvato lunedì sera il Defr, che si sostanzia in un aggiornamento del Programma di Governo, presentato ad inizio legislatura, che definisce le linee d’intervento per l’attuazione delle priorità strategiche nell’ambito della propria vision politica e di sviluppo e sulla scorta della più ampia condivisione con l’intero territorio regionale.

«L’approvazione del DEFR – spiega il presidente della Regione Molise, Donato Toma – è il risultato di una complessa, articolata e proficua fase di concertazione che ci ha visti dialogare e confrontarci con i rappresentanti del territorio e gli interlocutori del tessuto socio-economico molisano sulle linee programmatiche del Governo regionale. Ci siamo impegnati, tra l’altro, ad intensificare la nostra presenza sui tavoli politico-istituzionali che contano, sia nazionali che europei».

Un documento, secondo quanto si apprende, articolato in tre sezioni. Nella prima parte è analizzato lo scenario economico-sociale caratterizzato da un rallentamento dei ritmi della crescita economica, in si colloca l’azione di programmazione dell’esecutivo, sia in ambito internazionale che nazione e regionale. A seguire una ricognizione sul contesto organizzativo della macchina amministrativa e del sistema delle partecipazioni regionali. «Il Molise è una piccola regione – è scritto nel documento – che ha la necessità di esprimere e rappresentare le proprie istanze nei contesti caratterizzati da una dimensione più vasta, di ampio respiro, e quale condizione imprescindibile per continuare ad esistere e conservare la propria autonomia.»

«Da qui – afferma Toma – la costante presenza all’interno dei vari organismi della Conferenza della Regioni, il confronto serrato con i Ministeri, il potenziamentodella partecipazione a Bruxelles.» Proprio in quest’ambito Toma ha puntato ad un programma di potenziamento delle attività a livello europeo e di orientamento costante alle dinamiche comunitarie, anche attraverso il riconoscimento di una nuova valenza alla sede di Bruxelles, mettendola gratuitamente a disposizione del tessuto sociale e produttivo regionale, massimizzando l’utilità strategica della struttura. Nella seconda sezione del Defr c’è poi l’esame del quadro finanziario regionale, mentre nella terza sezione sono concentrate le 18 priorità regionali, con gli altrettanti strumenti attuativi, suddivise in quattro ambiti d’intervento che vanno da quello economico – produttivo alla sanità – sociale, nella cultura – turismo e sport all’ambiente e territorio. «La programmazione – si legge nella premessa del Defr – sarà oggetto di una pianificazione esecutiva, successiva alla approvazione del bilancio di previsione 2019 – 2021, nella quale saranno assegnate le risorse disponibili per il perseguimento degli obiettivi di programmazione.»

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