Mancini interviene su nuova distribuzione profughi: “No all’invasione di Isernia”

Il Brigante 2

ISERNIA. Intervento a ‘piedi uniti’ di Giovancarmine Mancini sulla nuova distribuzione di migranti nella città di Isernia. In una sua interrogazione urgente al sindaco, afferma: ‘’Già nell’aprile 2017, con una manifestazione a larga partecipazione popolare organizzata in Piazza Celestino V su iniziativa del sottoscritto e, ancora oggi, unica nel suo genere, numerosi cittadini di Isernia, sono scesi in piazza per far sentire il proprio deciso e convinto “NO” all’invasione incontrollata della nostra città da parte degli immigrati nonché per gridare a gran voce il proprio disappunto verso il business e le vergognose speculazioni intraprese da parte dei soliti noti che stanno facendo soldi e affari su questo dramma sociale a danno però della sicurezza e della tranquillità della nostra Comunità. Si è appreso dell’imminente ulteriore arrivo ad Isernia di oltre 350 profughi, da sistemare in strutture gestite da operatori economici aggiudicatari della gara bandita dalla Prefettura di Isernia. La maggioranza dei cittadini di Isernia, oggi ancor di più, continua ad esternare la propria assoluta preoccupazione per la sicurezza, per i disagi e i pericoli derivati da questa continua e inarrestabile invasione, anche alla luce di recenti aggressioni e di attività criminali intraprese ad opera di immigrati ospitati ad Isernia e ribadisce quindi a gran voce l’assoluta necessità di risolvere prima i problemi della nostra città e degli isernini. La mancanza di una leale collaborazione tra istituzioni pubbliche quali la Prefettura e l’Amministrazione Comunale da la netta sensazione che da parte del Prefetto di Isernia parrebbe essere attuata un’azione “punitiva” nei confronti del Comune e della sua Comunità per non avere aderito in passato al progetto Sprar. Il Sindaco, quale ufficiale del Governo, è titolare di attribuzioni nei servizi di competenza statale. Infatti adotta, in collaborazione con la Polizia Municipale e l’Ufficio tecnico comunale, provvedimenti, in via ordinaria ed anche contingibile ed urgente, al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica (integrità fisica) e la sicurezza urbana (vivibilità, convivenza civile e coesione sociale), anche inerenti l’idoneità tecniche delle strutture ospitanti.

Tanto sopra premesso chiedo al sindaco di sapere quali azioni intende intraprendere o quali provvedimenti intende adottare, sulla base degli ampi poteri istituzionali che gli sono riconosciuti dalla normativa vigente, al fine di arrivare ad una definitiva soluzione del problema in oggetto ribadendo, anche questa volta, la propria piena disponibilità a collaborare per la risoluzione del problema’’.

 

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