Maltrattamenti in famiglia e atti persecutori: scatta il divieto di avvicinamento per un Carabiniere

Nella giornata di ieri, 11 maggio il Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Campobasso, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa nei confronti di un 56enne appartenente alla medesima forza di polizia, emessa dal GIP del Tribunale su richiesta della locale Procura della Repubblica, per i reati di atti persecutori e maltrattamenti in famiglia.

La vicenda contestata al prevenuto, ha inizio nel settembre 2021 a seguito di una querela sporta dalla persona offesa seguita da altre, presentate nei mesi successivi, inerenti le stesse condotte antigiuridiche. I Carabinieri della Compagnia di Campobasso hanno tempestivamente avviato una serie di attività investigative, tra cui escussioni di testimoni, acquisizioni di atti e fotografie, relazioni di servizio ecc., la cui solida piattaforma indiziaria ha trovato concorde parere dell’Autorità Giudiziaria che ha consentito l’emissione del provvedimento di misura cautelare.

Tali reati rientranti nelle cosiddette “fasce deboli”- sono particolarmente seguiti da parte di questo Ufficio di Procura al fine di tutelare in modo efficace rapido e concreto tutte le persone vittime di tali azioni persecutorie che possono degenerare in reati ancor più gravi. In tale quadro, l’intervento investigativo immediato, messo in atto dai Carabinieri nei confronti di un loro stesso appartenente, ha consentito un’efficacia preventiva di tutela nei confronti della parte offesa.

Il procedimento e nella fase delle indagini preliminari nel corso delle quali l’indagato potrà esperire, nell’ottica difensiva, tutti i rimedi processuali previsti dal codice di rito.